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PEERDEMAN IDA



La veggente delle apparizioni di Amsterdam riconosciute dalla Chiesa il 31 maggio 2002.

1. Profilo biografico
Ida Peerdeman, ultima di cinque figli, nacque il 3 agosto 1905 ad Alkmaar. Sua madre mori all'età di 35 anni e la figlia maggiore assunse il compito di madre nella famiglia. Ida aveva allora otto armi. Nel 1913 la famiglia si trasferì ad Amsterdam. A 12 anni Ida ebbe una visione. Sabato 13 ottobre 1917, il giorno in cui a Fatima avvenne il miracolo del sole, mentre percorreva la strada che dalla chiesa la conduceva a casa le apparve una "bianca Signora", che Ida identificò con la Vergine Maria. Questo avvenimento si ripete anche nei due sabati seguenti. Ida ebbe un'ulteriore serie di esperienze straordinarie durante la seconda guerra mondiale: nello spazio di cinque anni poté "vedere" e "udire" molti avvenimenti di quel conflitto. Queste Visioni si interruppero 25 marzo 1945, allorché le apparve la Signora di tutti i Popoli, nella quale riconobbe la "bianca Signora". Fino al 1959 la Signora apparve alla veggente 56 volte. Dal 1958, durante la Santa Messa, Ida ebbe le così dette "esperienze eucaristiche". Ida Peerdeman ha sempre avuto soggezione del pubblico e, per quanto possibile, ha cercato di condurre una vita normale. Così, dopo il periodo scolastico, per 28 anni lavorò come impiegata d'ufficio. Per molto tempo nessuno, tranne i parenti più prossimi, seppe che era la veggente di Arnsterdam. Conseguentemente, le due apparizioni avvenute in pubblico nella chiesa di S. Tommaso furono per lei decisive. Da quando, nel 1970, il dipinto raffigurante la Signora di tutti i Popoli fu portato nella casa in via Diepenbrock, alla quale nel 1976 fu aggiunta una cappella, Ida si mostrô più spesso in pubblico. Guidava la preghiera del rosario nella cappella e rispondeva alle domande dei visitatori provenienti anche dall'estero. Come le aveva predetto la Signora, non le furono risparmiate sofferenze morali e fisiche. Le esperienze soprannaturali caratterizzarono dunque la sua vita. Persona semplice, provvista di una cultura comune e senza conoscenze teologiche, fu confrontata con visioni, parole e incarichi che spesso la spaventavano e sconcertavano. Molti non presero sul serio la veggente e, quindi, nemmeno i messaggi che doveva trasmettere. Spesso doveva sopportare incomprensioni e incredulità, a volte anche schemi e umiliazioni. Nessuno, tuttavia, mise in dubbio la sua integrità. Le occorse un'enorme pazienza, tanto più che la sua fede e la sua fiducia erano fortemente messe alla prova. Negli ultimi anni della sua vita dovette sopportare anche sofferenze fisiche, ma fino alla fine rimase la stessa persona semplice, con un carattere vivace per natura. Rifiutò ogni onore personale e fu sempre attenta ai bisogni degli altri che, nelle sue preghiere, affidava alla Signora e a Gesù. Finalmente il 31 maggio 1996, dopo 50 anni di attesa, fu autorizzata ufficialmente la venerazione pubblica della Signora di tutti i Popoli. In seguito, il suo stato di salute peggiorò rapidamente. Mori il 17 giugno 1996 all'età di 90 anni.

2. Le apparizioni e i messaggi della "Signora di tutti i popoli"
La venuta della Signora di tutti i Popoli ad Amsterdam, ossia l'inizio delle apparizioni e dei messaggi, il 25 marzo 1945, e un avvenimento che passò sotto silenzio. La data corrisponde alla Festa dell'Annunciazione, che in quell'anno cadeva la domenica delle Palme. La seconda guerra mondiale, tremendo capitolo nella storia di Amsterdam, non era ancora terminata. Quel giorno, Ida Peerdeman era in casa, seduta presso la stufa con le tre sorelle maggiori e un sacerdote, amico di famiglia, giunto in visita. D'improvviso, mentre discutevano animatamente, noto qualcosa di strano nella stanza accanto. Vi si recò e vide una luce fortissima. Ebbe l'impressione che l'intero ambiente non esistesse più. Da quella luce emerse una figura femminile, che comincio a parlarle. Ebbe cosi inizio il primo dei 56 messaggi che la Madonna, presentatasi successivamente quale Madre e Signora di tutti i Popoli, affido a Ida Peerdeman nel Corso di 14 anni; essi si conclusero il 31 maggio 1959 con una visione impressionante.
I messaggi possono essere classificati in tre parti:
1) Nei primi 25 (1945 - 1950) la Signora di tutti i Popoli ci trasmette una visione della Chiesa e del mondo nella seconda meta del XX secolo.
2) Dopo il 10 novembre 1950, allorché Papa Pio XIL ebbe a proclamare il dogma dell'Assunzione della Madonna in Cielo, il contenuto dei messaggi assume una nuova forma. Gradualmente si rivela la ricchezza dei messaggi che Maria vuole trasmettere in qualità di Signora di tutti i Popoli e si manifesta il piano con il quale vuole salvare il mondo. Dà una preghiera e un'immagine e spiega quello che sarà l'ultimo dogma mariano, quello della Corredentrice, Mediatrice e Avvocata.
3) Dal 31 maggio 1954 la Signora appare a Ida Peerdemann il 31 maggio di ogni anno, affidandole impressionanti visioni all'intenzione dei popoli. Alla fine si congeda con un "Addio, ci rivedremo in Cielo!"
       
         a) I primi messaggi (1945 - 1950)
        Non e sempre facile capire i primi 25 messaggi, dati tra il 1945 e il 1950. Inizialmente il significato di molte immagini e parole era oscuro. In un tempo nel quale nessuno avrebbe potuto supporre le tempeste che si sarebbero abbattute sulla Chiesa e sul mondo, la Signora metteva in guardia da gravi sciagure. Notevole e quindi il fatto che molte vision e profezie si sono avverate parecchi anni dopo: fondazione dello Stato di Israele (2° messaggio); guerra fredda (23° messaggio); guerra commerciale, boicottaggi e crisi valutarie (14° messaggio); il primo allunaggio (7° messaggio); guerra nei Balcani (17° messaggio); caduta del comunismo (50 messaggio); guerre chimiche (17° messaggio). Giustamente la Signora dice: "Con gli anni tutto si avvererà" (190 messaggio) e "I segni si trovano nelle mie parole" (49° messaggio). Nel corso degli anni i messaggi diventano più comprensibili, non da ultimo negli avvertimenti alla Chiesa. Cosi, allorché nulla avrebbe fatto pensare ad una sua crisi, la Signora biasima l'imperversante superficialità della fede e incita la Chiesa ad intraprendere cambiamenti radicali (40,50 e 7° messaggio). Mostra una visione della Chiesa sulla quale si addensano nuvole tenebrose. Mentre il tempo della ricostruzione dalla devastante seconda guerra mondiale era caratterizzato da grande ottimismo, la Signora parla di un mondo che si sta dirigendo verso l'abisso e arrischia di autodistruggersi. Catastrofi e guerre sono le conseguenze della corruzione di un'umanità trascinata dalle onde del disordine spirituale e che misconosce il suo Creatore. In continuazione la Signora addita la croce, la via tracciata da Gesù Cristo: via dell'amore, della verità e della rettitudine. Regnerà la pace, dice, solo allorché la croce sarà realmente posta al centro del mondo, solo allorché l'umanità guarderà alla croce, punto centrale della creazione. La Signora promette di aiutare il mondo e preannuncia un nuovo spirito, simbolizzato da una colomba bianca che emana raggi in tutte le direzioni. "Metto il mio piede sul mondo. Li aiuterò e li condurrò alla meta, ma devono ascoltare ..." (5° messaggio).

        b) I messaggi del 1951 - 1954
        Nei messaggi, il titolo di "Signora di tutti i Popoli" è menzionato per la prima volta il 10 novembre 1950, dopo la proclamazione del dogma dell'Assunzione di Maria al Cielo. L'anno dopo, la Signora dà la sua preghiera e delle precisazioni riguardo alla sua immagine, destinate alla realizzazione di un dipinto. Inizia a parlare dell'ultimo dogma mariano, quello della "Corredentrice, Mediatrice e Avvocata".
1) IL titolo "Signora di tutti i Popoli"
Già nei primi messaggi si trova un riferimento a questo titolo, quando Maria dice: "Mi chiameranno la Signora, la Madre". Ella viene quale Signora di tutti i Popoli poiché le e stata affidata l'umanità. Per spiegare questo titolo cita le parole di Gesù sulla croce, riportate nel vangelo di Giovanni: "Nostro Signore Gesù Cristo, in punto di morte, con un solo gesto diede ai popoli Miriam o Maria quale Signora di tutti i Popoli. Disse: «Donna, ecco tuo figlio». Poi disse al discepolo. «Ecco tua madre», conferendo così a Miriam o Maria questo nuovo titolo" (43° messaggio). Questo titolo esprime che la sua missione universale riguarda tutti gli uomini e tutto il mondo. 'La Signora di tutti i Popoli vuole essere portata a tutti, chiunque essi siano. Ha perciò ricevuto questo titolo dal suo Signore e Maestro".
In riferimento a questo titolo la Signora promette: "Con questo titolo la Signora salverà il mondo" (450 messaggio).
2) La preghiera
L' 11 febbraio 1951, anniversario della prima apparizione a Lourdes, Maria detta ad Amsterdam la preghiera alla quale aveva accennato nel primo messaggio del 1945 dicendo: "La preghiera deve essere divulgata!" In questa semplice e breve preghiera si chiede al Signore Gesù Cristo la venuta dello Spirito Santo. A tutti quelli che la recitano, la Signora di tutti i Popoli e Avvocata promette la venuta dello Spirito Santo. Dice: "Questa preghiera è data per la salvezza del mondo. Questa preghiera è data per la conversione del mondo. Recitate questa preghiera in ogni circostanza! Divulgatela nelle chiese e mediante mezzi moderni. Gli uomini di questo mondo devono imparare a invocare la Signora di tutti i Popoli, che una volta era Maria, quale Avvocata, affinché il mondo sia liberato dalla corruzione, dalle calamità e dalla guerra" (38° messaggio). E di nuovo fa una promessa grandiosa: "Tramite questa preghiera la Signora salverà il mondo" (46° messaggio).
3) L'imnagine della Signora di tutti i Popoli
Già in occasione del secondo messaggio, la Signora appare alla veggente in un mare di fiori, davanti al quale sono inginocchiate migliaia di persone. Dopo aver dettato la preghiera, attira l'attenzione della veggente sull'aspetto esteriore della sua persona e chiede che sia raffigurato in un quadro. Si presenta ritta sul globo terrestre, poiché - spiega - è venuta per il mondo intero. Il suo viso, le sue mani e i suoi piedi sono come quelli di un essere umano, mentre il corpo e spiritualizzato. Si trova davanti alla croce, ad indicare l'unione intima e dolorosa che la unisce al Figlio nel sacrificio della croce. Le sue mani emanano tre raggi, raggi di grazia, redenzione e pace, che può elargire in qualità di Signora di tutti i Popoli. I raggi scendono sui popoli della terra, rappresentati dalle pecore, che non troveranno pace fino a quando non si rivolgeranno alla croce. Anche per questa raffigurazione formula una promessa: "Prometto a tutti quelli che pregano davanti a questa immagine e invocano la Signora di tutti i Popoli di elargire grazie per 1 'anima e per il corpo, nella misura che vorrà il Figlio! Non dovete considerare tutto ciò limitatamente alla vostra cerchia. Jo sono la Signora di tutti i Popoli. Questa immagine deve andare da nazione a nazione, da città a città. Questo è lo scopo dell'opera di redenzione" (33° messaggio).
4) L'azione di diffusione della preghiera e dell'immagine della Signora di tutti i Popoli
Maria chiede alla veggente che sia intrapresa un'opera di diffusione della preghiera e dell'immagine a livello mondiale: "Devi far dipingere questa immagine e diffonderla assieme alla preghiera che ti ho dettato. ..In questo tempo voglio essere la Signora di tutti i Popoli. Chiedo perciò che questa preghiera sia tradotta nelle lingue più correnti e recitata ogni giorno!" (28° messaggio). Nello spazio di un anno la Signora rivelô la sua preghiera e la propria immagine. Nel medesimo periodo fu dipinta l'immagine e rilasciata l'autorizzazione ecclesiastica per la preghiera. L'immagine con la preghiera fu stampata in diverse lingue e si diffuse rapidamente nel mondo. La Signora paragona la divulgazione dell'immagine alla caduta dei fiocchi di neve: "Come i fiocchi di neve volteggiano sopra la terra e vi si posano formando una spessa coltre, così la preghiera e l'immagine si propagheranno per il mondo e penetreranno nei cuori di tutti i popoli". Ed inoltre: "Come la neve si dissolve nella terra, così il frutto, lo Spirito verrà nei cuori di tutti gli uomini che reciteranno ogni giorno questa preghiera. Essi chiedono infatti che lo Spirito Santo scenda sul mondo. E ora parlo a quelli che chiedono un miracolo. Ebbene, dico loro: mettetevi con grande zelo al lavoro per realizzare quest'opera di redenzione e di pace e vedrete il miracolo!" (30° messaggio).
5) IL dogma della Corredentrice, Mediatrice e Avvocata
Il dogma di Maria Corredentrice, Mediatrice e Avvocata costituisce un punto centrale dei messaggi. Fatto singolare, Maria medesima, in qualità di Signora di tutti i Popoli, desidera la proclamazione di quello che dovrà essere l'ultimo e il più grande dei dogmi mariani. La preghiera e l'immagine sono state date allo scopo di prepararlo e di raffigurarlo. Poco dopo aver dato la preghiera, la Signora espone l'importanza di questo dogma, manifestando com'ella sia inscindibilmente unita all'opera della Redenzione. Maria venne prescelta da Dio per essere l'ancella del Signore. Fin dall'inizio fu così predestinata ad essere Corredentrice, Mediatrice e Avvocata. Questi tre attributi formano un tutt'uno e rappresentano la chiave di volta della storia mariana (43° messaggio). Ella e Corredentrice, Mediatrice e Avvocata non solo in quanto Madre del Signore, ma anche perché è l'Immacolata Concezione. Fu prescelta e concepì per opera dello Spirito Santo (49° messaggio); diede a Cristo la natura umana (34° messaggio). Ella lo ha preceduto, l'ha seguito e con lui ha sofferto la passione per redimere 1'umanità. Ha sofferto spiritualmente e fisicamente con il Figlio (30° messaggio). In unione con il Figlio ha calpestato il serpente. Gesù Cristo le ha affidato l'umanità, dicendo sulla croce: "Donna, ecco tuo figlio! Figlio, ecco tua madre!" (35° messaggio, cfr. Giovanni 19,26-27). In seguito Maria rimase con gli apostoli, sui quali sarebbe poi sceso lo Spirito Santo. Così anche adesso ella vuole che lo Spirito Santo scenda su tutti i popoli (49° messaggio). Chiede al Papa e alla Chiesa di proclamare il dogma come chiave di volta della mariologia. Invita il Papa ad insegnare ai popoli la sua preghiera e aggiunge: "E arrivato il momento nel quale devi parlare di Maria quale Corredentrice, Mediatrice e Avvocata con il titolo di Signora di tutti i Popoli" (46° messaggio). Maria predice che il nuovo dogma susciterà delle dispute e incontrerà una forte opposizione, ma che la sua proclamazione è prestabilita (32° messaggio). Il 31 maggio 1954 annuncia che il 31 maggio sarà il giorno in cui le sarà ufficialmente attribuito il titolo di Signora di tutti i Popoli, avvenimento che mostra in una visione a Ida Peerdeman. Allorché il dogma sarà proclamato, la Signora potrà dare al mondo la vera pace" (50° messaggio).
6) Il primo e più grande comandamento
In molti messaggi la Signora si rivolge alla Chiesa e ai cristiani. Incessantemente li esorta a vivere il più grande comandamento: quello dell'amore. Solo l'amore può essere di soccorso a questo mondo in rovina. Dice: "Il primo e più grande comandamento per gli uomini è 1'amore. Chi possiede amore onorerà il suo Signore e Maestro nella sua creazione, il che significa vederne la grandezza nella sua creazione, compreso il sacrificio. Chi possiede amore farà agli altri uomini tutto quanto si augura che sia fatto a se stesso. L 'amore é il primo e più grande comandamento dato da Cristo" (35° messaggio). La Signora sprona i cristiani ad essere generosi e magnanimi e li esorta continuamente all'unità.

        c) I messaggi del 1954-1959
       
In questi ultimi messaggi, dati ogni volta il 31 maggio, la Signora si manifesta in tutto il suo splendore. Si rivolge con insistenza ai popoli della terra e indica all'umanità il cammino da percorrere. La serie di messaggi si conclude con una visione celeste della Signora glorificata e del Signore nella sua magnificenza paradisiaca.
1. La Chiesa, la comunità
La Signora designa spesso la Chiesa come "la comunità", nella quale vuole raccogliere tutti i popoli, tutti gli uomini, "qualunque siate". Amsterdam occupa al riguardo un posto particolare. La Signora desidera che vi sia edificata la sua chiesa e che i popoli si raccolgano ogni anno attorno alla sua immagine. Ella indica il luogo dove si deve costruire la chiesa e la descrive in modo particolareggiato (cfr. 52° messaggio).
2. L'Eucaristia
Il cammino che l'umanità deve percorrere conduce al grande mistero dell'Eucaristia: il miracolo quotidiano. Negli ultimi messaggi, la Signora mette sempre più in rilievo l'eucaristia e la reale presenza del Signore sotto le specie del pane e del vino (53° messaggio). Nella visione grandiosa del 31 maggio 1959, da un'ostia di fuoco bianco fuoriesce la figura del Signore in tutta la sua maestà, mentre risuonano le parole: "Chi mi mangia e mi beve ha la vita eterna e riceve il vero spirito".

3. Riconoscimento delle apparizioni
 Il vescovo di Haarlem, mons. Bomers, il 31 maggio 1996 autorizzò il culto a Nostra Signora di tutte le nazioni. Le apparizioni sono state ritenute autentiche da Mons. Punt, vescovo di Haarlen nel 2002. In una dichiarazione del 31 maggio 2002 egli afferma: "Sono arrivato alla conclusione che le apparizioni della Signora di tutti i popoli ad Amsterdam siano di origine soprannaturale". Secondo René Laurentin questo riconoscimento concerne esclusivamente le apparizioni, sarebbe a dire le comunicazioni soprannaturali di Ida con la Vergine, cosa che non comporta necessariamente l'autenticità di tutti i messaggi. In effetti, la richiesta pressante di definire la Signora "Corredentrice, Mediatrice, Avvocata" è molto discussa: per l'opportunità o meno dei tre termini, del loro contenuto, del loro senso e di una definizione di ciascuno di questi termini. La criticità sulla congiunzione dei tre termini è stata anche espressa da insigni studiosi di Mariologia in una giornata di studio proprio "Sulla richiesta di definizione dogmatica di Maria corredentrice mediatrice avvocata", tenuta il 28 maggio 1998 presso la Pontificia Facoltà Teolgica "Marianum" di Roma.

Bibliografia
SIGL P. M., Ida Peerdeman. La veggente di Amsterdam, Famiglia di Maria, Civitella del Tronto 2005; I messaggi della Signora di tutti i popoli, Vocepiù cooperativa Edizioni, Milano 2005; GAETA S., Amsterdam. La Signora di tutti i popoli e la statua piangente ad Akita, San Paolo, Cinisello Balsamo 2018;  PISTACCHIO ZANGRILLI A., Signora di tutti i popoli tu ci salverai, Edizioni Segno, Tavagnacco 2016; AMOUR L., Le apparizioni della Signora di tutti i popoli. Storia e messaggio Amsterdam 1945-1959, San Paolo, Cinisello Balsamo 2016; MERCANTE V., Sono la Signora di tutti i popoli. Corredentrice, mediatrice e avvocata, Editrice Ancilla, Conegliano 2007.

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