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CAMMINO MARIANO DELLE ALPI



É un itinerario spirituale di grande valenza culturale e naturalistica che si snoda tra i Santuari mariani della Provincia di Sondrio, con l'intento di valorizzare il grande patrimonio devozionale, storico-artistico e ambientale della Provincia ampliando la proposta turistica del territorio.

1. La profonda devozione a Maria nella provincia di Sondrio
In provincia di Sondrio sono ricchissime le testimonianze che attestano la profonda devozione alla Madonna. Segno identitario, di dialogo ed accoglienza, la figura di Maria contrassegna tuttora l'intero paesaggio locale, dal fondovalle e fin nei più reconditi luoghi di montagna, scenario di culto particolarmente diffuso in tutta l'intera area alpina. La Basilica della Madonna di Tirano, Patrona della Valtellina, è il luogo di maggior valenza religiosa e storico-artistica del culto mariano locale, anticipata e seguita, lungo il corso dell'Adda e del Mera, dai molteplici Santuari dedicati alla Madonna. In tutto il territorio alpino, dalla Slovenia fino alla Francia, il culto mariano è testimoniato da molteplici e rilevanti santuari locali, anche di grande importanza, a formare una rete che merita di essere compresa, percorsa e valorizzata.

2. Il Progetto e gli itinerari del "Cammino mariano delle Alpi"
a) Il progetto del "Cammino mariano delle Alpi" si propone di promuovere attorno a questo percorso di fede mariano un'occasione preziosa di turismo culturale sostenibile, conducendo i visitatori alla scoperta della memoria, della bellezza e dei valori più espressivi del territorio. Il progetto è promosso dal Comune di Tirano e dalla Rettoria del Santuario della Madonna di Tirano che, con l'Associazione "cammlKAndo" ne sviluppano visione, contenuti e tracciato. Il "Cammino mariano delle Alpi" si sviluppa sull'intero territorio provinciale e si fonda sulla creazione del più ampio partenariato tra il mondo religioso e civile, coinvolgendo le istituzioni pubbliche, gli enti ecclesiali, il mondo dell'impresa, del sapere e della cultura, l'associazionismo diffuso, ciascuno dei quali sarà portatore di originali ed essenziali sensibilità.  Il "Cammino mariano delle Alpi" intende ricordare e valorizzare percorsi millenari, riportando ad un passato poco noto e collegando monumenti mariani di rilievo. In questi importantissimi antichi itinerari, fatti di sentieri e di selciato di pietra, la Basilica di Tirano si pone come naturale crocevia, luogo di grande valore simbolico, religioso e culturale che per anni si è configurato come luogo di confine e porta di accesso da Nord verso l'Italia. Sono numerosi i Santuari mariani che punteggiano, illuminano e impreziosiscono da secoli questo territorio e il Cammino mariano vuole riaccendere i riflettori sui santuari come case accoglienti, avamposti della misericordia divina e focolai di fede. Questi luoghi, imbevuti di storia, parlano ancora oggi anche attraverso l'architettura e le splendide decorazioni che costituiscono una formidabile 'catechesi narrativa'.
b) Il percorso complessivo si snoda sul territorio valtellinese verso il santuario della Madonna di Tirano, in due tracciati: la Via Occidentale (Bassa Valle), con partenza da Piantedo in 5 tappe e la Via Orientale (Alta Valle), con partenza da Bormio, in tre tappe, per un totale complessivo di 160 chilometri. Il percorso è suddiviso in otto tappe, grazie alle quali il pellegrino potrà camminare tra le testimonianze del culto mariano, così intrecciato nel profondo dell’identità del territorio alpino e prealpino, ma anche tra le bellezze del paesaggio, dei beni storico culturali, e godendo se vorrà delle eccellenze della produzione tipica.

3. Le tre tappe e i Santuari della "Via Orientale" del percorso: da Bormio a Tirano (Km. 66: 23 - 24 - 19)
-
PRIMA TAPPA
Bormio (piazza del Kuerc) (Cepina S. Maria Maddalena)
Lunghezza: 23 km Tempo medio di percorrenza: 8 ore
La prima tappa prende avvio dalla bellissima piazza del Kuerc a Bormio. Dopo aver raggiunto la località di Madonna dei Monti all'inizio della Valfurva, rientra verso l'abitato di Bormio per salire al panoramico paese di Oga per poi discendere fino a raggiungere Cepina. Il tracciato consente di cogliere scorci del paesaggio alpino tra i più suggestivi delle Alpi e propone la visita del Santuario della Madonna del Sassello (Bormio), della Madonna dei Monti, della Madonna della Misericordia (Uzza), della Madonna di Caravaggio (Oga), fino a giungere a quello di Santa Maria Assunta in Cepina.
- SECONDA TAPPA
Cepina (S. Maria Maddalena) Grosio (piazza della Chiesa Parrocchiale)
Lunghezza: 24 km Tempo medio di percorrenza: 8 ore
Da Cepina si percorre il fondovalle tragicamente segnato dalla frana della Val Pola, dove si consiglia una sosta di raccoglimento nella cappelletta posta a memoria degli scomparsi del 1987. Successivamente si procede fino a raggiungere la località Le Prese, e da qui continuando con percorso molto bello ed agevole si attraversa Sondalo fino a raggiungere Grosio, presso la locale Chiesa Parrocchiale. Lungo l'itinerario si potranno visitare i Santuari della Madonna della Biorca (Mondadizza) e di Santa Maria Maggiore (Sondalo).
- TERZA TAPPA
Grosio (piazza Chiesa Parrocchiale) Tirano (piazza Basilica)
Lunghezza: 19 km Tempo medio di percorrenza: 6 ore
La parte finale della Via Orientale rimane sulla sponda Retica della valle fino a Grosotto, per poi portarsi sul versante Orobico, dove tra castelli e castagneti raggiunge Tirano e, attraverso il bellissimo viale Italia, porta alla Basilica della Madonna di Tirano. Lungo il percorso potranno essere visitate la Beata Vergine delle Grazie (Grosotto), la Madonna di Caravaggio (Tovo S. Agata) e la Santa Maria Assunta (Lovero).

4. Le cinque tappe e i Santuari della "Via Occidentale" del percorso: da Plantedo a Tirano (km 91 (20+25+13+22+11)
- PRIMA TAPPA
Piantedo (Madonna di Valpozzo) Morbegno (Beata Vergine delle Grazie)
Lunghezza: 20 km Tempo medio di percorrenza: 7 ore circa
La prima tappa si svolge interamente sul versante Orobico della Valtellina, risalendo il corso dell'Adda. Lungo il suo bellissimo percorso si potrà visitare anche il santuario mariano della Beata Vergine dell'Immacolata (Andato). A Morbegno si viene accolti dal Santuario della Beata Vergine delle Grazie e dal Santuario della Madonna Assunta.
- SECONDA TAPPA
Morbegno (Beata Vergine delle Grazie) Berbenno (Santa Maria Assunta)
Lunghezza: 25 km Tempo medio di percorrenza: 8 ore circa
La tappa, molto lunga, dapprima percorre il fondovalle e poi risale sul versante Retico della Valtellina fino a raggiungere Berbenno di Valtellina. Si incontra il Santuario della Madonna del Buon Consiglio (Gaggio). Il passaggio sul versante solivo della valle consente di apprezzare le coltivazioni, i terrazzamenti della vite, anche grazie alla locale "Via dei Terrazzamenti".
- TERZA TAPPA
Berbenno (Santa Maria Assunta) Sondrio (Beata Vergine del Rosario)
Lunghezza: 13 km Tempo medio di percorrenza: 4 ore
Dal Santuario di Berbenno di Valtellina, sempre mantenendosi sul versante Retico della Valtellina, si raggiunge dapprima la bellissima località della Sassella, dove si trova il Santuario della Madonna della Sassella, immersa nei vigneti di cui è presidio multisecolare. Dopo averla visitata, si potrà giungere infine a Sondrio, capoluogo dell'omonima provincia. Dalla Sassella fino a Tirano, il paesaggio è un unicum formato dai vigneti, i cui terrazzamenti sono stati riconosciuti dall'UNESCO come "patrimonio universale dell'umanità".
- QUARTA TAPPA
Sondrio (Beata Vergine del Rosario) Teglio (Chiesa S. Eufemia)
Lunghezza: 22 km Tempo medio di percorrenza: 8 ore
Certamente tappa tra le più suggestive e panoramiche. Sempre percorrendo la valle sul versante solivo, si cammina tra vigneti, borghi e memorie storiche, visitando alcuni dei Santuari locali più rilevanti: Madonna del Buon Consiglio (Poggiridenti), Madonna di Loreto (Tresivio), Santa Maria di Ligone (Teglio) considerata una delle chiese più antiche della Valtellina. Al termine si raggiunge Teglio, antica capitale della valle (che dal borgo prende il nome), dove si  trova l'antica chiesa di Sant'Eufemia.
- QUINTA TAPPA
Teglio (Chiesa S. Eufemia) Tirano (piazza Basilica)
Lunghezza: 11 km Tempo medio di percorrenza: 4 ore
L'ultima tappa della Via Occidentale si snoda lungo la sponda Retica della valle, dove si trovano tuttora le presenze vive dell'antica tradizione vitivinicola, testimoniata da molteplici esempi di architettura rurale; il visitatore potrà degustare le eccellenze presso molte delle principali cantine valtellinesi. Al termine, si giunge finalmente alla Basilica della Madonna di Tirano, Patrona celeste della Valtellina, ad essa consacrata da PIO XII.

5. Ospitalità, Credenziali e Testimonium
a) OSPITALITÀ, RISTORAZIONE E SERVIZI
Chi percorre il "Cammino mariano delle Alpi" può contare sull'ospitalità di un territorio ricco di servizi dedicati all'accoglienza e alla ristorazione. Il pellegrino, il turista e il visitatore, potranno godere delle eccellenze della produzione tipica enogastronomica ed artigianale delle nostre valli, anche attraverso proposte preferenziali. Saranno informati attraverso appositi canali social e di persona presso gli uffici turistici locali. Gli operatori e gli enti aderenti al progetto saranno segnalati ai "camminatori" dall'apposito marchio che contrassegna la particolare disponibilità dei prodotti e dei servizi.
b) CREDENZIALI E TESTIMONIUM
La credenziale è il documento che accompagna il pellegrino. Viene rilasciata dal Rettorato della Basilica di Tirano, previa compilazione dell'apposito modulo, e attesta l'identità, le intenzioni e le modalità di percorrenza del cammino. Non ha valore legale e non sostituisce i documenti personali. Chi ne è in possesso ne fa uso responsabile ed osserva "l'etica del pellegrino". La credenziale raccoglie i timbri che certificano l'avvenuto passaggio nelle tappe del percorso, e che sono apposti presso le strutture religiose e civili riconosciute. Consente al pellegrino di avvalersi di convenzioni particolari per l'ospitalità e di fruire dell'accoglienza presso ostelli e strutture religiose. La credenziale completa permette di ottenere il "testimonium" . Il Testimonium è il documento religioso che certifica l'avvenuto pellegrinaggio compiuto "devotionis causa". Si ottiene al termine del pellegrinaggio presentando la credenziale completa e correttamente timbrata. Nella tradizione storica tale certificazione era importantissima, poiché consentiva al pellegrino, una volta tornato a casa, di dimostrare che il pellegrinaggio era compiuto, che il voto era sciolto o la penitenza portata a termine.

Bibliografia
Depliant Cammino mariano delle Alpi. L'itinerario di valorizzazione dei Santuari Mariani in Provincia di Sondrio.






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