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Triduo alla Madonna

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Triduo alla Madonna 


Primo giorno: Maria immagine e primizia della Chiesa

S. Rosario
ascoltando la parola dei nostri vescovi
nel Catechismo degli Adulti
Lettura biblica (Sof 3,14.15b)
Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! Re d'Israele è il Signore in mezzo a te.
PRIMO MISTERO DELLA CHIESA:
Maria e la Chiesa in ascolto del loro Signore
Maria non è un mito, ma una donna vera, con una storia personale, anche se dal Nuovo Testamento possiamo ricavare solo alcuni tratti della sua personalità e non propriamente una biografia.
Abita a Nazaret, città della Galilea di nessun rilievo, appartiene a un ambiente popolare; va sposa a Giuseppe il carpentiere, inserendosi in un clan di ascendenza davidica. Partecipa attivamente ai fatti della vita: fa visita a una parente anziana, va in pellegrinaggio a Gerusalemme, interviene a una festa di nozze. Sa ascoltare e riflettere; ma anche parlare e prendere decisioni coraggiose. Contempla piena di stupore le meraviglie di Dio e attenda da lui giustizia per gli oppressi, secondo la spiritualità dei poveri di Jahveh. Cerca di comprendere i progetti di Dio, pronta a mettersi a disposizione come umile "serva del Signore" (Lc 1,38): è questo l'unico titolo che si attribuisce.
* Padre Nostro
* 10 volte la prima metà dell'Ave Maria, a cui si fa seguire:
Rit.: ...che parla al nostro cuore
* Una sola volta la seconda metà dell'Ave Maria
* Gloria
SECONDO MISTERO DELLA CHIESA:
Maria membro vivo nella Chiesa
Maria fatica a capire suo figlio Gesù, lo segue con materna premura e con fede eroica; condivide con lui la povertà di Betlemme, l'esilio in Egitto, la quiete nascosta di Nazaret, lo strazio del Calvario. Infine, a Gerusalemme, è nel nucleo iniziale della comunità cristiana, in preghiera per invocare la venuta dello Spirito di Pentecoste: "Erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù, e con i fratelli di lui" (At 1,14). Con questa informazione terminano le notizie che abbiamo su di lei.
Rit.: ...che hai amato vivendo nella Chiesa
TERZO MISTERO DELLA CHIESA:
Maria presente nei momenti decisivi del suo figlio
Ciò che il Vangelo ci dice di Maria apparentemente non è molto. Osserviamo però che Maria è presente nei momenti decisivi: Natale, Pasqua e Pentecoste; sono i momenti che segnano rispettivamente l'inizio, il compimento e la comunicazione della salvezza. Mentre suo figlio è l'immagine personale di Dio salvatore, lei è il modello dell'umanità salvata: una di noi, ma redente e associata a lui in modo del tutto singolare. In lei la Chiesa trova la sua prima e più perfetta realizzazione "nell'ordine della fede, della carità e della perfetta unione con Cristo". Non per niente il vangelo di Luca la presenta come la nuova Gerusalemme; il Vangelo di Giovanni la indica come la donna simbolo di Israele; l'Apocalisse la include insieme al popolo di Dio nella figura della donna vestita di sole che genera il Messia ed è assalita dal drago nel deserto.
Rit.: ...che ti ha lasciato come modello della Chiesa
QUARTO MISTERO DELLA CHIESA:
Maria presente nel cammino della Chiesa
Maria è al centro della Chiesa come in una perenne Pentecoste: "Non si può parlare di Chiesa, se non vi è presente Maria, la madre del Signore, con i fratelli di lui". In lei si concentrano i doni di Dio: la presenza dello Spirito, la bellezza interiore della santità, la fede verginale, la carità materna, l'alleanza sponsale, la gloria celeste, la cooperazione alla missione salvifica di Cristo. In lei il mistero della Chiesa risplende di luce purissima. Maria impersona la Chiesa: non è un mito, è invece un modello concreto.
Rit.: ...che ha colmato di doni te e la Chiesa
QUINTO MISTERO DELLA CHIESA:
La Chiesa, corpo di Cristo, e Maria, il suo membro più bello
Maria è dentro la Chiesa, ma incomparabilmente più vicina a Cristo degli altri credenti. Ripercorrendo il cammino della sua esistenza alla luce di questa posizione caratteristica, si comprendono meglio le sue singolari prerogative, che in definitiva si fondano sul mistero della divina maternità.
Rit.: ...che ti ha unito a sé più che tutti noi
Vangelo: L'annunciazione a Maria (Lc 1,26-38)
26Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. 29A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30L'angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
34Allora Maria disse all'angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. 35Le rispose l'angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37nulla è impossibile a Dio». 38Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l'angelo partì da lei.
Preghiera del Papa per l'Italia (vedi in altra pagina)


Secondo giorno: Maria prediletta dall'eternità e Immacolata

S. Rosario
ascoltando la parola dei nostri vescovi
nel Catechismo degli Adulti
Lettura biblica (Cf. Is 61,10)
Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, come una sposa che si adorna di gioielli.
PRIMO MISTERO DELLA GRAZIA:
L'amore gratuito del Padre per ogni uomo
L'angelo dell'annunciazione rivolge a Maria un saluto che potrebbe essere così esplicitato: "Esulta, tu che sei ricolmata dall'amore gratuito di Dio; il Signore è con te, come salvatore sempre fedele all'alleanza".
A fondamento di tutto c'è l'amore gratuito del Padre, la sua grazia, che dona la salvezza "con ogni benedizione spirituale in Cristo" (Ef 1,3), prima preparandola nell'eternità, poi attuandola nel tempo, infine portandola all'ultimo compimento. Tutti siamo pensati, amati, creati, redenti e glorificati come figli adottivi in comunione con il Figlio unigenito, in una liberissima scelta del suo amore: "In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, predestinandoci a essere suoi figli adottivi" (Ef 1,4-5).
* Padre Nostro...
* 10 volte la prima metà dell'Ave Maria, a cui si fa seguire:
Rit.: ...che ci ha amati dall'eternità
* Una sola volta la seconda metà dell'Ave Maria
* Gloria...
SECONDO MISTERO DELLA GRAZIA:
L'amore eterno del Padre per Maria
Maria è "piena di grazia", amata e benedetta da Dio insieme a tutti i membri della famiglia umana, ma in modo assolutamente singolare, in quanto è predestinata ad essere la Madre del suo Figlio. "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!", è il saluto di Elisabetta. Dall'eternità nel disegno del Padre è associata all'evento dell'incarnazione redentrice come Madre di Dio fatto uomo.
Maria accoglie la salvezza come dono; è la prima nella schiera dei poveri, vive consapevolmente la totale dipendenza da Dio: "L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva". E' piena di grazia, ma vuota di sé. Si sente un nulla, sul quale l'Onnipotente ha voluto posare lo sguardo: Dio solo è Dio, "Santo è il suo nome".
Rit.: ...che ti ha amata dall'eternità
TERZO MISTERO DELLA GRAZIA:
Il disegno del Padre sulla Chiesa santa e immacolata
Dio attua il suo disegno nella storia realizzando l'opera della salvezza. Maria, eletta per essere Madre di Dio, è redenta insieme a tutti gli uomini, ma in modo singolare: è preservata dal peccato.
Il popolo d'Israele, invischiato con tutta l'umanità nell'amara esperienza del male, da secoli portava con sé una divina promessa: "Ti farò mia sposa per sempre... nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore" (Os 2,21-22); "Gioisci, esulta, figlia di Sion, perché, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te" (Zc 2,14); "Giosci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme!... Re d'Israele è il Signore in mezzo a te... Non temere!" (Sof 3,14-16).
La promessa si compie in Maria, come fanno intendere le allusioni ai testi profetici nelle parole dell'angelo Gabriele: Giosci, "Il Signore è con te... Non temere...". In lei si realizza la vocazione d'Israele a diventare la sposa fedele, "tutta bella", non offuscata da "nessuna macchia" (Ct 4,7); in lei appare il primo germoglio della Chiesa, "tutta gloriosa, senza macchia... santa e immacolata" (Ef 5,27), che risplenderà nelle nozze eterne.
Rit.: ...che in te ha mostrato il suo disegno di santità per la Chiesa
QUARTO MISTERO DELLA GRAZIA:
Maria rivestita di santità
Ricolmata di grazie e amata in modo singolare, Maria è realmente tutta santa e tutta bella. Come l'apostolo Paolo, anzi a maggior ragione di lui, può dire: "Per grazia di Dio dono quello che sono, e la sua grazia in me non è stata vana" (1 Cor 15,10).
La tradizione della Chiesa ha sempre riconosciuto in Maria una incomparabile innocenza e santità. A poco a poco è arrivata ad acquisire anche la certezza della sua esenzione dal peccato originale. Dopo la solenne definizione di Pio IX del 1854, il concilio Vaticano II ha sottolineato anche che Maria fin dall'inizio è stata adornata "degli splendori di una singolarissima santità".
Rit.: ...che ti ha resa santa e immacolata
QUINTO MISTERO DELLA GRAZIA:
Il pellegrinaggio di fede e carità di Maria
Maria è figlia di Adamo e nostra sorella, congiunta "con tutti gli uomini bisognosi di essere salvati". Anche lei è redenta da Cristo, ma "redenta in modo ancor più sublime". Non viene tirata fuori dal fango come noi; è preservata dal cadervi. In lei rifulge maggiormente il primato della grazia di Dio: tutti "sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù" (Rm 3,24).
Tuttavia, la grazia ha bisogno della nostra libera corrispondenza; esige di essere accolta nella fede che agisce mediante la carità. Maria ha avuto il suo personalissimo cammino di fede e di carità: "Ha percorso il suo pellegrinaggio di fede e ha serbato fedelmente la sua unione col Figlio fino ai piedi della croce". E' cresciuta anche lei nella santità. Libera dal peccato originale e gratificata di doni eccezionali, ha progredito con passo spedito. Non ha conosciuto ritardi e deviazioni come noi; non ha commesso peccati personali. A ragione il popolo cristiano la venera come la "tutta santa".
Rit.: ...che ha sostenuto i tuoi passi nella fede
Vangelo: Maria fa visita a Elisabetta, sua parente (Lc 1,39-56)
39In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? 44Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».
46Allora Maria disse:
«L'anima mia magnifica il Signore
47e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
48perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
50di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
51Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
52ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
53ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
54Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
55come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre».
56Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Preghiera del Papa per l'Italia (vedi in altra pagina)


Terzo giorno: Maria discepola e cooperatrice del Salvatore
 
S. Rosario
ascoltando la parola dei nostri vescovi
nel Catechismo degli Adulti
Lettura biblica (Gal 4,4-5)
Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l'adozione a figli.
PRIMO MISTERO DELLA SEQUELA:
Il sì di Maria nell'annunciazione
Il Cristo è l'unico maestro e l'unico redentore; da lui riceviamo la grazia di essere suoi discepoli e cooperatori, partecipi della sua vita e della sua missione, santi e santificatori.
Maria è la più perfetta seguace di Cristo e la prima collaboratrice all'opera della salvezza. Il suo personale cammino di fede, come emerge dai racconti evangelici, è anche il dilatarsi della sua carità verso tutti gli uomini, con un inserimento sempre più consapevole nel mistero della redenzione.
Nell'annunciazione, Maria ascolta con fede la parola di Dio e si consegna come docile strumento nelle sue mani; accoglie il Messia e si mette a disposizione della sua opera. Il suo consenso apre al Signore la via per la sua venuta personale nel mondo e inaugura la pienezza dei tempi.
Dopo questo evento decisivo, Maria non si ripiega su se stessa, ma va a far visita a Elisabetta, sua parente. La prima evangelizzata diventa la prima evangelizzatrice: proclama le meraviglie del Signore, con la presenza gioiosa e santificante, il cantico di lode e il servizio.
* Padre Nostro...
* 10 volte la prima metà dell'Ave Maria, a cui si fa seguire:
Rit.: ...che hai accettato di portare in grembo
* Una sola volta la seconda metà dell'Ave Maria
* Gloria...
SECONDO MISTERO DELLA SEQUELA:
Maria povera con il Figlio povero
Gesù nasce a Betlemme in condizioni di indigenza e di emarginazione, e Maria lo presenta ai pastori come Messia per i poveri, povero egli stesso. Dopo quaranta giorni lo offre a Dio nel Tempio e con lui offre la propria obbedienza, mentre la voce di Simeone le indica che "la sua maternità sarà oscura e dolorosa". Vengono i Magi, primizia dei popoli pagani, ad adorare il Messia; ma Erode scatena la prima persecuzione e bisogna fuggire in Egitto.
A dodici anni Gesù partecipa al pellegrinaggio a Gerusalemme per la festa di Pasqua e compie un misterioso gesto profetico. Al momento di ripartire, senza che i suoi se ne accorgano, rimane nel tempio. Lo ritrovano dopo tre giorni di angosciosa ricerca. Maria gli ricorda, in modo discreto, il diritto dei genitori: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo" (Lc 2,48). La risposta è enigmatica: Gesù appartiene a un altro Padre e deve abitare con lui. Ma torna a Nazaret, obbediente e sottomesso. Al compiersi dei suoi giorni terreni, un'altra Pasqua svelerà il senso di questo abitare con il Padre. Maria e Giuseppe al momento non comprendono, ma riflettono in silenzio. Intanto passano i lunghi anni della vita nascosta: lavoro quotidiano, intimo contatto col Mistero, fatica di credere.
Rit.: ...che appartiene a un altro Padre
TERZO MISTERO DELLA SEQUELA:
Maria "donna" dell'alleanza a Cana
Comincia la vita pubblica di Gesù. A Cana di Galilea, Maria presenta al Figlio l'umana indigenza: "Non hanno più vino"; poi invita i servi a compiere la sua volontà: "Fate quello che vi dirà" (Gv 2,3.5). Così coopera all’inizio" dei segni e contribuisce a suscitare la fede dei primi seguaci: "Gesù... manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui" (Gv 2,11). Viene indicata come la "donna", figura del popolo di Dio nell'ora in cui si celebra la nuova alleanza nuziale con il Signore, che riceverà il sigillo definitivo nella Pasqua di morte e risurrezione.
Rit.: ...che a Cana manifestò la sua gloria
QUARTO MISTERO DELLA SEQUELA:
Maria discepola del Messia-Servo
Gesù procede nel suo ministero e rivela gradualmente le esigenze del regno di Dio. Maria è chiamata a superare la sua umanissima premura materna per il Figlio. Quando si reca da lui insieme ai parenti, che vogliono moderarne lo zelo e invitarlo a una maggiore precauzione, deve ascoltare la risposta decisa: "Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre" (Mc 3,35). Fedele discepola, comprende sempre meglio cosa significa essere la serva del Signore dietro al Messia-Servo, incamminato verso la croce.
Rit.: ...che ti ha indicata a noi come sua discepola
QUINTO MISTERO DELLA SEQUELA:
Maria sotto la croce del suo figlio
Sul Calvario Maria è accanto alla croce: "Fu presente in dolorosa compassione col suo unigenito Figlio, associandosi con animo materno al suo sacrificio e unendo il suo amorevole consenso all'immolazione della vittima che lei stessa aveva generata". Il Figlio viene condannato e schernito, percosso e schiacciato come un verme, abbandonato dai discepoli. In un certo senso appare abbandonato anche dal Padre. Le grandiose promesse sembrano smentite: dov'è il trono di David? dov'è il regno che non avrà fine? Per Maria è una prova terribile, più dura di quella di Abramo al sacrificio di Isacco, ma rimane in piedi. La sua fede è incrollabile, senza riserve. Non vede via di uscita; ma sa che tutto è possibile a Dio e le sue vie sono inaccessibili. Adesso il "sì" dell'annunciazione diventa esplicito consenso al sacrificio del Figlio e partecipazione al suo amore redentore verso tutti gli uomini.
Gesù crocifisso vede in Maria la "donna", figura della Chiesa, nuova Gerusalemme e nuova Eva; la costituisce madre spirituale di tutti gli uomini, particolarmente dei credenti, impersonati dal discepolo amato: "Vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: Donna, ecco il tuo figlio! Poi disse al discepolo: Ecco la tua madre!" (Gv 19,26-27).
La maternità divina verso Cristo si dilata nella maternità universale. In virtù dello Spirito Santo, Maria diventa "per noi madre nell'ordine della grazia", per cooperare alla rigenerazione e alla formazione dei figli di Dio.
Rit.: ...che ha affidato a te i suoi discepoli
Vangelo: Maria beata perché ha ascoltato suo figlio (Mt 12,46-50)
46Mentre Gesù parlava alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. 47Qualcuno gli disse: “Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti”. 48Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: “Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?”. 49Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: “Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; 50perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre”.


Preghiera del Papa per l'Italia

O Dio, nostro Padre,
ti lodiamo e ringraziamo.
Tu che ami ogni uomo
e guidi tutti i popoli
accompagna i passi
della nostra nazione,
spesso difficili ma colmi di speranza.
Fa' che vediamo
i segni della tua presenza
e sperimentiamo la forza del tuo amore,
che non viene mai meno.
Signore Gesù, Figlio di Dio
e Salvatore del mondo,
fatto uomo
nel seno della Vergine Maria,
ti confessiamo la nostra fede.
Il tuo Vangelo sia luce e vigore
per le nostre scelte personali e sociali.
La tua legge d'amore
conduca la nostra comunità civile
a giustizia e solidarietà,
a riconciliazione e pace.
Spirito Santo, amore
del Padre e del Figlio,
con fiducia ti invochiamo.
Tu che sei maestro interiore
svela a noi i pensieri e le vie di Dio.
Donaci di guardare le vicende umane
con occhi puri e penetranti,
di conservare l'eredità
di santità e civiltà
propria del nostro popolo,
di convertirci nella mente e nel cuore
per rinnovare la nostra società.
Gloria a te, o Padre,
che operi tutto in tutti.
Gloria a te, o Figlio,
che per amore ti sei fatto nostro servo.
Gloria a te, o Spirito Santo,
che semini i tuoi doni nei nostri cuori.
Gloria a te, o Santa Trinità,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.
Amen





Giorno della festa: Maria presenza materna nel cammino della Chiesa

S. Rosario
ascoltando la parola dei nostri vescovi
nel Catechismo degli Adulti
Lettura breve (At 1,13-14)
Al piano superiore c'erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo zelota e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù, e con i fratelli di lui.
PRIMO MISTERO DELLA PRESENZA DI MARIA:
La presenza di Maria a Pentecoste
La maternità universale di Maria interviene in modo discreto e silenzioso già all'esordio della Chiesa. Al centro del nucleo iniziale, esiguo ma proteso ad abbracciare tutte le genti, Maria invoca e accoglie il dono dello Spirito di Pentecoste. L'evangelista Luca racconta l'evento con alcuni richiami all'annunciazione e alla visitazione, quasi suggerendo una certa continuità tra la Vergine Maria e la Chiesa: come allora Maria, così ora la Chiesa riceve la potenza dello Spirito, che scende dall'alto sopra di lei, poi va ad annunziare le grandi opere di Dio.
* Padre Nostro...
* 10 volte la prima metà dell'Ave Maria, a cui si fa seguire:
Rit.: ...che ha fatto di te il modello della Chiesa in preghiera
* Una sola volta la seconda metà dell'Ave Maria
* Gloria...
SECONDO MISTERO DELLA PRESENZA DI MARIA:
Maria vergine madre, come la Chiesa
La Vergine Madre Maria si prolunga nella vergine madre Chiesa: "Con la sua nuova maternità nello Spirito, abbraccia tutti e ciascuno nella Chiesa, abbraccia anche tutti e ciascuno mediante la Chiesa". Non si pone solo come modello, ma coopera personalmente a rigenerare i figli di Dio.
Rit.: ...che ti ha reso immagine della Chiesa
TERZO MISTERO DELLA PRESENZA DI MARIA:
La cooperazione di Maria alla rinascita dei credenti
"La maternità di Maria nell'ordine della grazia perdura ininterrotta, a partire dal consenso prestato fedelmente nell'annunciazione e mantenuto senza esitazioni ai piedi della croce, fino al coronamento eterno di tutti gli eletti". Divenuta più vicina a Dio con l'assunzione alla gloria celeste, è più vicina anche a noi. Non più soggetta ai limiti della condizione terrestre, accompagna il cammino di tutti e di ciascuno con la sua intercessione presso Dio e con la sua azione piena di carità: "Noi crediamo che la Madre santissima di Dio, nuova Eva, Madre della Chiesa, continua in cielo il suo ufficio materno riguardo alle membra di Cristo, cooperando alla nascita e allo sviluppo della vita divina nelle anime dei redenti".
Rit.: ...che nasce in noi per la tua preghiera
QUARTO MISTERO DELLA PRESENZA DI MARIA:
Maria nella comunione dei santi
La mediazione materna di Maria si colloca dentro la mediazione di tutta la Chiesa, al centro di essa. Se nel mistero della comunione dei santi tutti i fedeli intercedono gli uni per gli altri e si aiutano gli uni gli altri, non sorprende che Maria faccia la stessa cosa, con una efficacia del tutto singolare. Se Dio compie meraviglie per amore dei suoi amici e con la loro cooperazione, non sorprende che operi coinvolgendo soprattutto la Madre di suo Figlio.
Rit.: ...che opera meraviglie per tuo mezzo
QUINTO MISTERO DELLA PRESENZA DI MARIA:
Maria riflesso della misericordia del Padre
La mediazione di Maria non reca pregiudizio a Cristo, unico mediatore tra Dio e gli uomini, perché dipende da lui come ogni altra cooperazione umana: "La funzione materna di Maria verso gli uomini non oscura né in alcun modo sminuisce l'unica mediazione di Cristo, ma ne mostra piuttosto l'efficacia... E nemmeno impedisce il contatto immediato dei credenti con Cristo, ma anzi lo favorisce". Maria non si interpone come intermediaria tra noi e il Signore, quasi fosse più vicina e misericordiosa di lui; piuttosto è un dono e un riflesso della sua bontà, un segno della sua vicinanza.
Rit.: ...che attraverso di te mostra l'efficacia dell'amore del Padre
Vangelo: Maria e il discepolo sotto la croce (Gv 19,25-27)
25Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. 26Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco il tuo figlio!”. 27Poi disse al discepolo: ”Ecco la tua madre!”. E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
Preghiera del Papa per l'Italia (vedi in altra pagina)

  

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