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TU COME ALLORA

Tu come allora
fedele Madre di Cristo
materno grembo del popolo nuovo,
quando Pietro riuniva i fratelli in attesa
d'un turbine grande

tu come sempre
stupenda Donna credente
resta con noi al passaggio di Dio:

fiumi di limpide acque
dove tutto Egli feconda,
lingue di vivido fuoco
dove tutto Egli rinnova,
soffio di vento impetuoso
dove tutto Egli trascina,

ecco si effonde lo Spirito
nell'ora pasquale del mondo.

Ora sappiamo con quale promessa ci manda
sprovvisti d'umana ricchezza;
ora sappiamo per quale alleanza ci chiama
la sua Parola possente:

Quando il cuore c'insisnua che l'ombra di morte
avvince intera la terra;
quando vacilla, temendo smarrito che vinca
la cupa forza del male,

Quando cerchiamo in profondo silenzio sapienza
immortale al nostro pensiero;
quando viem meno la limpida fede, sostegno
tenace nel vuoto del dubbio,

Quando l'Amore del Padr e del Figlio discende
gagliardo ad aprirci la vita;
oggi, pervasi di luce fraterna, guardiamo
sereni nel volto dell'uomo:

tu come allora...

(G. F. POMA, Questa non è notte. Poeti per dire cantare pregare, Genova, Marietti 1989, 57-58).

NON TEMERE: ATTENDO IL TUO "SI'

"Non temere": Ecco l'elemento costitutivo della vocazione: perchè l'uomo teme. Teme non soltanto di essere chiamato al sacerdozio, ma teme anche di essere chiamato alla vita, ai suoi compiti, a un aprofessione, al matrimonio.
Teme.
Questo temere rivela anche un senso di responsabilità, ma non una responsabilità matura.
Si deve vincere il timore per arrivare alla responsabilità matura; si deve accogliere la chiamata, si deve ascoltare, si deve ricevere, si deve misurare con le proprie forse e si deve rispondere: sì, sì.

Non temere, non temere perché hai trovato la Grazia, non temere la vita, non temere la tua maternità, non temre il tuo matrimonio, non temere il tuo sacerdozio perché hai trovato la Grazia.

Questa certezza, questa consapevolezza ci aiuta come ha aiutato maria. Ecco: "La terra e il paradiso attendono il tuo sì, o Vergine purissima". Sono le parole di san Bernardo, famose parole, bellissime. Attende il tuo sì, Maria.

Attende il tuo sì, mamma che devi partorire; attende il tuo sì, uomo che devi assumere una responsabilità personale, familiare, sociale; attende il tuo sì, o tu che sei chiamato a essere sacerdote. Il tuo sì.

Questo sì maturo, come frutto dell'unione di due fattori: la Grazia - hai trovato la Grazia - e le tue forze - sono pronto a collaborare, sono pronto a dare me stesso -.
Ecco la risposta di Maria; ecco la risposta di una mamma; ecco la risposta di un giovane: un sì che basta per tutta la vita.

Oggi si teme, qualche volta, dia ssumere una responsabilità impegnativa per tutta la vita, non solamente nel sacerdozio, ma cnhe nel matrimonio. Ecco, questo sì per tutta la vita è a misura d'uomo. Per prima cosa è il metro della sua dignità di persona; e poi è a misura delle sue forze e del suo sforzo. Ci vuole fedeltà per adempiere il sì per tutta la vita.

Non ti abbandonerò: così dicono la moglia al marito e il maritoalla moglie nel primo istante del loro matrimonio.
Così dice un seminarista e poi un sacerdote nel giorno della sua ordinazione: non ti abbandonerò!

Ma c'è forse un altro punto: ed ecco tutti gli uomini nascono al tuo sì.
Si deve saper questo: un tale sì ad imitazione di Maria, un tale sì crea la gioia, una nuova vita, un soffio, una benedizione.
Un sì come quello di Maria: quale benedizione! Quale pienezza del bene del mondo! Anche con tutto quello che è sofferenza, che è peccato in questo mondo.
Un sì di Maria: quanta benedizione! Quanta gioia! Quanta felicità!Quanta salvezza! Qunata speranza!
E così, analogamente, secondo una dovuta proporzione, il tuo sì, la tua fedeltà - marito, moglie, giovane, medico, professore - il tuo sì differente crea una gioia, il mondo rinasce; e la vita umana - nelle diverse dimensioni, nella dimensione sociale, nei diversi ambienti, familiari, parrocchiali, professionali - diventa più umana, grazie a un tale sì.

GIOVANNI PAOLO II, Allocuzione, 25 marzo 1982.

INTERCESSIONI
Ti preghiamo, Madre immacolata, di aiutare i tuoi figli:
per coloro che sono consacrati: siano sempre lieti e santi;
per coloro che soffrono nel corpo e nello spirito: trovino coraggio, speranza, premurose attenzioni;
per coloro che lottano contro le tentazioni: che siano forti con l'aiuto dello Spirito di Dio;
per coloro che vivono nella confusione e nel peccato: trovino la luce di Dio e il perdono;
per coloro che sperperano le loro qualità e risorse nel vizio: incontrino l'amore che purifica e salva.

Affidiamo con particolare affetto e riconoscenza alla preghiera di Maria il Papa, il nostro Cardinale Arcivescovo, tutti i vescovi, i preti delle nostre comunità e tutti i preti, i diaconi permanenti della nostra Diocesi e tutti i diaconi; i religiosi e le religiose che svolgono il loro ministero nelle nostre comunità e in tutto il mondo; i missionari che sono partiti dalle nostre terre per portare il Vangelo fino ai confini del mondo, i giovani che si preparano a consacrarsi in modo speciale al Signore per il ministero.

Confidando nell'intercessione di Maria ti presentiamo, Padre nostro, onnipotente e santo, le nostre invocazioni:
Preghiamo per la Santa Chiesa, che si santifichi liberandosi da ogni peccato, che trovi unità nella carità, che custodisca lo zelo per la missione: Ascoltaci, Signore!
Preghiamo per tutte le chiese di Cristo che percorrano con coraggio la via della comunione, per essere un segno di Dio per il mondo, perché tutti gli uomini siano aiutati a credere in Gesù: Ascoltaci, Signore!
Preghiamo per tutti i poveri che hanno bisogno di essere aiutati per uscire dalla miseria umiliante, dalla disperazione, dalla tentazione della violenza e della vendetta: Maria susciti in tutti i cuori uno slancio di generosità, una incisiva opera di giustizia: Ascoltaci, Signore! Preghiamo per tutti coloro che ci hanno fatto del bene e ci hanno educato nella fede in Gesù Cristo e nella devozione alla Vergine Madre di Dio: trovino presso Dio il premio della gioia eterna: Ascoltaci, Signore!

PREGHIERE
Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo, puro e chiaro come una sorgente, un cuore semplice che non conosca l'amore sapore della tristezza, un cuore pronto alla dedizione, capace di compassione, un cuore fedele e generoso che non dimentichi il bene e che non conservi rancore per il male.
Crea in me un cuore dolce e umile, che sia fervente nell'amore e che non pretenda ricompensa, che sia felice di scomparire in un altro cuore davanti al tuo divin Figlio; un cuore grande e indomabile, che nessuna indifferenza possa fiaccare, un cuore assillato dalla gloria di Cristo, ferito dal suo amore con una piaga che non rimargini se non in cielo. (L de Grandmaison)

O Madre. Madre di Dio e Madre della Chiesa,
Noi ti preghiamo di guardare all'indigenza dei tuoi figli, come hai fatto a Cana, quando ti sei presa a cuore la situazione di quella famiglia. Oggi l'indigenza più grande di questa famiglia è quella delle vocazioni presbiterali, diaconali, religiose e missionarie.
Raggiungi dunque con la tua "onnipotenza supplice" il cuore di molti nostri fratelli, perché ascoltino, intendano, rispondano alla voce del Signore. Ripeti loro, nel profondo della coscienza l'invito fatto ai servi di Cana: "Fate tutto quello che vi dirà".
Ti preghiamo per coloro che saranno ministri di Dio e della Chiesa, votati a evangelizzare, santificare, pascere i loro fratelli: dona loro le attitudini del buon pastore, alimenta e accresci la dedizione apostolica, fortifica e rigenera il loro amore per chi soffre; illumina e vivifica il loro proposito di verginità per il Regno dei cieli; infondi e custodisci in loro il senso di fraternità e di comunione" (Giovanni Paolo II).

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova e liberaci da ogni pericolo o vergine gloriosa e benedetta "Abbiamo davanti agli occhi la figura di Maria, così come ce la descrive l'evangelista Luca nella scena dell'Annunciazione. Questo è il momento della vocazione di Maria. E da quel momento è dipesa la possibilità stessa del Natale. Quale lezione per tutti noi!
Infatti senza il "sì!" di tante anime generose non è possibile continuare a far nascere Gesù nel cuore degli uomini, cioè portarli alla fede che salva. Ma proprio questo è necessario: che l'"Eccomi" di Maria si ripeta sempre di nuovo e quasi rivive anella dedizione di tanti, perché non manchi mai al mondo la possibilità e la gioia di trovare Gesù, di adorarlo e di lasciarsi guidare dalla sua luce.
Questa infatti è la vocazione: una proposta, un invito, anzi una sollecitudine a portare il Salvatore al mondo d'oggi, che ne ha tanto bisogno!" (Giovanni Paolo II)

Santa Madre di Dio, Madre di Gesù e Madre nostra, prega per noi, per la nostra Chiesa, per la sete di Vangelo che tormenta l'umanità: prega per noi Santa Madre di Dio!
Per tutti i preti che hanno dedicato la vita per l'edificazione delle nostre comunità, che hanno gioito e sofferto per il nostro cammino di fede: siano benedetti e felici per sempre nella gloria di Dio! prega per noi Santa Madre di Dio!
Per tutti gli uomini e le donne che hanno dedicato tempo e amore per collaborare con la missione della Chiesa per il bene dell'umanità: siano benedetti e felici per sempre nella gloria di Dio! prega per noi Santa Madre di Dio!
Per le famiglie cristiane: siano dimore di pace, siano accoglienza festosa e riconoscente dei bambini, siano scuole di preghiera, di speranza, di una concezione seria della vita! prega per noi Santa Madre di Dio!
Per i giovani, gli adolescenti, i ragazzi: siano attenti alla parola di Dio che li chiama, siano disponibili alla missione che il Signore vuole loro affidare, siano lieti di scoprire che la loro vita ha un senso e che le scelte definitive sono il momento più grande e più bello della loro libertà. prega per noi Santa Madre di Dio!

Ave, Regina dei cieli! Ave, Signora degli angeli! Porta e radice di salvezza, rechi nel mondo la luce.
Godi, vergine gloriosa, bella fra tutte le donne; salve o tutta santa, prega per noi Cristo Signore!

Ricordati, misericordiosa vergine Maria, che non si è mai sentito dire che qualcuno di coloro che hanno fatto ricorso alla tua protezione, che hanno implorato la tua assistenza, che hanno invocato il tuo aiuto, sia stato abbandonato.
Spinto da una simile fiducia, Vergine delle vergini, madre mia, corro a te, e gemendo sotto il peso dei miei peccati, mi inginocchio ai tuoi piedi. Madre del Verbo non disprezzare le mie preghiere, ma accoglile favorevolmente e degnata di esaudirle. Così sia.

"L'affidamento totale a Cristo, che è come la condizione e la conseguenza del suo donarsi alla Chiesa, è fondamentale e vitale per la sua autentica autorealizzazione e per il suo progresso. Nasce di qui la necessità di un continuo rinnovamento, in una particolare unione con Maria, Madre di Cristo e Madre della Chiesa. "A lei ho affidato l'inizio del mio pontificato e a lei ho portato l'espressione della mia pietà filiale, che ho imparato dai miei genitori. Maria è stata la stella del mio cammino".
Anche nell'ambito ecumenico, specie nei rapporti con le Chiese sorelle d'Oriente, questa ispirazione al rinnovamento ci viene dalla fiducia nell'intercessione di Maria, che tutti ci considera suoi figli e nella quale possiamo trovare un forte impulso a una unità che nel culto mariano già troviamo realizzata.
Inoltre Maria è presente nella Chiesa a stimolare la santità dei suoi figli, a indirizzarli su vie eroiche di donazione evangelica e missionaria, a favore dei poveri, dei piccoli, dei semplici, dei sofferenti, di coloro che attendono il messaggio di Cristo. Maria è ispiratrice della santità della Chiesa" (Giovanni Paolo II, discorso del 28 giugno 1980).

O santa Madre del Redentore, porta dei cieli, stella del mare, soccorri il tuo popolo che anela a risorgere.
Tu che accogliendo il saluto dell'angelo, nello stupore di tutto il creato, hai generato il tuo Creatore. Madre sempre vergine, pietà di noi peccatori.

  

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