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Cammino di preghiera con la famiglia

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PRIMA TAPPA
(se possibile, alla grotta della Madonna)

Canto
Madre di Dio e madre della Chiesa,
tu ci hai donato il Figlio tuo, Gesù:
noi ti chiediamo la pace e la salvezza,
la vera speranza nel mondo che verrà.

Tu ci rendi capaci di amare,
e con te noi portiamo l'Amore:
con Io Spirito, vita del mondo,
più sereno e più buono ogni cuore farai.

Camminiamo con te nella vita,
per le strade di tutti i fratelli:
pellegrina con noi sulla terra,
tu diffondi la gioia e la forza quaggiù.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo
AMEN.
La pace sia con voi
E CON IL TUO SPIRITO.

Lettore
Quando Jahvè apriva gli occhi sul suo popolo, Io vedeva umile, povero e supplicante: lsraele è un popolo che prega perché non ha altro rifugio che il nome del suo Dio. Ma in seno a questa gente Dio suscita uomini e donne a cui affida la missione di intercedere per il suo popolo. Di Geremia è detto: "Questi è l'amico dei suoi fratelli, colui che innalza molte preghiere per il popolo e per la città santa, Geremia, il profeta di Dio" (2 Mac 15,14). Il salmo 99 riassume con efficacia questa missione degli oranti nella Bibbia: "Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti, Samuele tra quanti invocavano il suo nome: invocavano il Signore ed Egli rispondeva". A sua volta Gesù prese su di sè le diverse grida di invocazione degli uomini e affidò alla Chiesa, specialmente a sua Madre, la missione di continuare la sua preghiera al Padre nello Spirito Santo. L'avvenimento del cenacolo rimane, così, nel cuore della Chiesa. Alla sorgente e nella figura della preghiera di Gesù, ogni preghiera sarà supplica e abbandono. Per comprendere il significato ultimo di questa supplica e di questo abbandono, bisogna tenere gli occhi fissi sulla comunità in preghiera degli Atti.

Lettore
Dal libro degli Atti degli Apostoli
Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C'erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone Io zelota e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui. Mentre il giorno della pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo e riempì tutta la casa dove si trovavano. Ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo. Stavano ancora parlando al popolo, quando sopraggiunsero i sacerdoti, il capitano del tempio e i sadducei, irritàti. Li arrestarono e li portarono in prigione. Rimessi in libertà, gli Apostoli andarono dai loro fratelli. Tutti insieme levarono la loro voce a Dio dicendo: "Signore, davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato con le genti e i popoli di lsraele, per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano preordinato che avvnisse. Ed ora Signore, volgi Io sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare con tutta franchezza la tua parola. Stendi la tua mano perché si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù". Quand'ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono pieni di Spirito Santo e annunziavano la parola di Dio con franchezza. (Atti l,12-14; 2,1-4; 4,1-3.23-31)

Preghiera comune

Ragazzi e giovani:
Veniamo qui concordi in preghiera con te,
Madre del cammino, Regina degli apostoli.
Ripensiamo alla nostra fortuna
d'essere giovani e credenti;
ripensiamo all'inquietudine propria della nostra età
e ripensiamo ai rivolgimenti delle idee e delle istituzioni;
ripensiamo a tanti nostri compagni
che cercano lavoro e non l'hanno,
o che già lavorano e soffrono,
o che faticano sui libri e si preparano al domani;
ripensiamo al loro e nostro amore.
Con te, concordi, chiediamo Io Spirito di Gesù.

I genitori e tutti gli altri adulti:
A te, Madre, viene questa fila di giovani,
che vuole essere amica e seguace di tuo Figlio;
a te tutti veniamo,
per chiedere la tua intercessione
per essere capaci di seguire con franchezza la Sua parola,
perché lo amiamo,
anche se il Suo Spirito talora non sappiamo ancora bene
o bene non accettiamo
donde venga e dove vada.
AMEN.

Recita di una decina di rosario per chiedere lo "Spirito di Coraggio" nella scelta vocazionale


SECONDA TAPPA
(se possibile, in cappella di liceo)

Canto
Exaltabo te, Deus meus, Alleluja Alleluja!
Exaltabo te, Deus meus, Alleluja Alleluja!
Et laudabo te, Deus meus
Et laudabo te, Alleluja!

Un genitore
La famiglia, come primo e fondamentale luogo educativo, in collaborazione con le altre realtà educative, è chiamata ad essere 1'ambito privilegiato in cui ciascuno possa liberamente decidere di vivere secondo il disegno divino. Non si tratta di fare cose straordinarie, ma piuttosto, da parte dei genitori, di vivere la propria esperienza coniugale con autentica e generosa risposta alla chiamata di Dio, di trasmettere con semplicità e con costanza i valori cristiani nei quali si crede, di rispettare le personalità dei figli senza ipotecarne il futuro. Insieme, perchè ciascuno possa riconoscere e seguire la propria vocazione, è necessario che anche in famiglia si sappiano vivere momenti di silenzio e di preghiera, nell'ascolto della Parola di Dio. (C. M. Martini, Meditazioni alle famiglie - 1989)

Un figlio
Noi possiamo interrogare gli Apostoli, possiamo chiedere a Pietro o a Giovanni: Cercate di descriverci l'esperienza che si è mossa dentro di voi! Penso che insisterebbero sull'esperienza dell'andare un po' fuori di sé, un po' fuori di senno, come quando ci si innamora di qualcuno: un essere irresistibilmente attratti da qualcuno. Prima di quel momento, avevamo una certa stima di Gesù ed eravamo anche un po' curiosi. Adesso siamo con lui, dalla sua parte, sentiamo di volergli bene, sentiamo che il nostro cuore è stato preso: l'innamoramento - dicono gli Apostoli - strettamente parlando non si decide, ma càpita, succede. A noi è capitato proprio così perché siamo stati scelti, non abbiamo deciso noi. Eppure sentiamo di andare dietro a Gesù liberamente, che ci muoviamo con libertà e con gioia. L'esperienza che vivono gli Apostoli è quella che passa dalla sequela rispettosa al dedicarsi, all'innamoramento, al lasciarsi prendere senza condizioni. Quello che io voglio - dice il Signore - è che tu accetti, che tu non abbia paura delle conseguenze di lasciarti prendere così, di lasciarti invàdere dentro. Lasciamo che questa esperienza dilaghi in noi. (C. M. Martini, La gioia del Vangelo - Meditazioni ai Giovani)

Dopo un momento di silenzio, chi presiede la preghiera:
Carissimi genitori, volete continuare ad amarvi con amore fedele ed inesauribile, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, in modo da rassomigliare a Cristo che ama la sua Chiesa?

Solo i genitori:
Sì, lo vogliamo

Chi presiede la preghiera:
Volete rinnovare l'impegno di vivere la famiglia come piccola Chiesa, trovando tempo per la preghiera comune, intercedendo gli uni per gli altri, trovando tempo per l'educazione dei figli e per le opere di misericordia?

Solo i genitori:
Sì, con l'aiuto di Dio, lo vogliamo

Chi presiede la preghiera
Carissimi ragazzi e giovani, volete essere uniti sempre più strettamente a Cristo, che come vittima si è offerto al Padre, rinnovando la consacrazione battesimale di voi stessi a Dio, per compiere il suo volere?

Solo i ragazzi e i giovani:
Sì, con l'aiuto di Dio, lo voglio

Tutti insieme:
Infondi in noi, Signore, il dono del tuo Spirito:
tutto ciò che noi compiamo abbia inizio da te,
sia per te condotto e in te trovi il suo compimento.
Te Io chiediamo uniti a Maria, tua Madre e Regina degli apostoli. AMEN.

Una decina di rosario per chiedere lo "Spirito di Fedeltà" nel perseverare nella chiamata vocazionale


TERZA TAPPA
(se possibile, in cappella di teologia)

Canto
L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore

perché ha guardato l'umiltà della sua serva
d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni
ha innalzato gli umili.

Ha ricolmato di beni gli affamati
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso lsraele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria...

Un lettore
Chi sa quante volte l'ho letta senza provare emozioni. L'altra sera però, quella frase del Concilio, riportata sotto un'immagine della Madonna, mi è parsa così audace, che sono andato alla fonte per controllarne l'autenticità. Proprio così: al quarto paragrafo del decreto sull'Apostolato dei laici c'è scritto testualmente: "Maria viveva sulla terra una vita comune a tutti, piena di sollecitudini famigliari e di lavoro".

Tutti
Santa Maria, donna feriale, forse tu sola puoi capire che questa nostra follia di ricondurti entro i confini dell'esperienza terra, che noi pure viviamo, non è il segno di mode dissacratorie. Santa Maria, donna feriale, liberaci dalle nostalgie di grandezza, e insegnaci a considerare la vita quotidiana come il cantiere dove si costruisce la storia della salvezza. Allenta gli ormeggi delle nostre paure, perché possiamo sperimentare come te l'abbandono alla volontà di Dio nelle pieghe del tempo e nelle agonìe delle ore. E torna a camminare discretamente con noi, o creatura straordinaria innamorata di normalità, che prima di essere incoronata Regina del cielo, hai vissuto la polvere della nostra povera terra. Amen.

Benedizione conclusiva

  

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DOTTORE IN S. TEOLOGIA CON SPECIALIZZAZIONE IN MARIOLOGIA
DOCENTE ALL'ISSR "SAN LUCA" DI CATANIA

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