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Veglia dell'Assunta

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VEGLIA DI PREGHIERA
IN PREPARAZIONE ALLA SOLENNITÀ
DELL’ASSUNZIONE DI MARIA




CANTO

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen. 

La nostra lode

G    Ogni sera, al tramonto del sole, la Chiesa loda l’Onnipotente con il cantico della Beata Vergine Maria. La preghiera della “figlia prescelta del Padre”, Benedetta per il frutto benedetto del suo grembo, rivive nella nostra preghiera stasera.
      Vogliamo fissare lo sguardo sul glorioso transito della Madre di Dio e implorare dalla regina del cielo aiuto e protezione nelle necessità del corpo, nelle prove dello spirito, nelle difficoltà della vita personale, familiare e sociale. Poniamo ai piedi della Vergine Santa i nostri cuori e la nostra vita, ma soprattutto l’impegno di camminare sulle sue strade per giungere anche noi dove lei ci ha preceduti, rivestita della gloria del Figlio, dove brilla segno di consolazione e di sicura speranza per il pellegrinante popolo di Dio.
      La Vergine guidi e sostenga la lode che nello Spirito Santo innalziamo all’Onnipotente, rendendogli grazie per tutti i suoi doni.

T.   Venite, lodiamo Dio nostro Padre, in comunione con la Vergine Maria.

1.   Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
      servite il Signore nella gioia, presentatevi a lui con esultanza.

2.   Riconoscete che il Signore è Dio;
      egli ci ha creati e noi siamo suoi, suo popolo e gregge del suo pascolo.

1.   Varcate le sue porte con inni di grazie,
      i suoi atri con canti di lode, lodatelo, benedite il suo nome.

2.   Poiché buono è il Signore.
      eterna la sua misericordia, la sua fedeltà per ogni generazione.

T.   Gloria al Padre e la Figlio e allo Spirito Santo...


In ascolto

Prima Lettura

Dalla lettera agli Efesini di san Paolo, apostolo 1, 16 - 2, 10
 
Fratelli, non cesso di render grazie per voi, ricordandovi nelle mie preghiere, perché il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui. Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti secondo l’efficacia della sua forza
che egli manifestò in Cristo,
quando lo risuscitò dai morti
e lo fece sedere alla sua destra nei cieli,
al di sopra di ogni principato e autorità,
di ogni potenza e dominazione
e di ogni altro nome che si possa nominare
non solo nel secolo presente
ma anche in quello futuro.
Anche voi eravate morti per le vostre colpe e i vostri peccati, nei quali un tempo viveste alla maniera di questo mondo. Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù.

Responsorio  

 G   Bella, e tutta gloriosa, la Vergine Maria passa da questo mondo a Cristo;

T    splende tra i santi come il sole tra gli astri.

G   Godono gli angeli, si rallegrano gli arcangeli per l’esaltazione di Maria:

T    splende tra i santi come il sole tra gli astri.

Commento

Dalla Costituzione Apostolica »Munificentissimus Deus» di Pio XII, papa

I santi padri e i grandi dottori nelle omelie e nei discorsi, rivolti al popolo in occasione della festa odierna, parlavano dell’Assunzione della Madre di Dio come di una dottrina già viva nella coscienza dei fedeli e da essi già professata; ne spiegavano ampiamente il significato, ne precisavano e ne apprendevano il contenuto, ne mostravano le grandi ragioni teologiche. Essi mettevano particolarmente in evidenza che oggetto della festa non era unicamente il fatto che le spoglie mortali della beata Vergine Maria fossero state preservate dalla corruzione, ma anche il suo trionfo sulla morte e la sua celeste glorificazione, perché la Madre ricopiasse il modello, imitasse cioè il suo Figlio unico, Cristo Gesù.
San Giovanni Damasceno, che si distingue fra tutti come teste esimio di questa tradizione, considerando l’Assunzione corporea della grande Madre di Dio nella luce degli altri suoi privilegi, esclama con vigorosa eloquenza: «Colei che nel parto aveva conservato illesa la sua verginità doveva anche conservare senza alcuna corruzione il suo corpo dopo la morte. Colei che aveva portato nel suo seno il Creatore, fatto bambino, doveva abitare nei tabernacoli divini. Colei, che fu data in sposa dal Padre, non poteva che trovar dimora nelle sedi celesti. Doveva contemplare il suo Figlio nella gloria alla destra del Padre, lei che lo aveva visto sulla croce, lei che, preservata dal dolore, quando lo diede alla luce, fu trapassata dalla spada del dolore quando lo vide morire. Era giusto che la Madre di Dio possedesse ciò che appartiene al Figlio, e che fosse onorata da tutte le creature come Madre ed ancella di Dio».
San Germano di Costantinopoli pensava che l’incorruzione e l’assunzione al cielo del corpo della Vergine Madre di Dio non solo convenivano alla sua divina maternità, ma anche alla speciale santità del suo corpo verginale: «Tu, come fu scritto, sei tutta splendore (cfr. Sal 44, 14); e il tuo corpo verginale è tutto santo, tutto casto, tutto tempio di Dio. Per questo non poteva conoscere il disfacimento del sepolcro, ma, pur conservando le sue fattezze naturali, doveva trasfigurarsi in luce di incorruttibilità, entrare in una esistenza nuova e gloriosa, godere della piena liberazione e della vita perfetta».
Un altro scrittore antico afferma: «Cristo, nostro salvatore e Dio, donatore della vita e dell’immortalità, fu lui a restituire la vita alla Madre. Fu lui a rendere colei, che l’aveva generato, uguale a se stesso nell’incorruttibilità del corpo, e per sempre. Fu lui a risuscitarla dalla morte e ad accoglierla accanto a sé, attraverso una via che a lui solo è nota».
Tutte queste considerazioni e motivazioni dei santi padri, come pure quelle dei teologi sul medesimo tema, hanno come ultimo fondamento la Sacra Scrittura. Effettivamente la Bibbia ci presenta la santa Madre di Dio strettamente unita al suo Figlio divino e sempre a lui solidale, e compartecipe della sua condizione.
Per quanto riguarda la Tradizione, poi, non va dimenticato che fin dal secondo secolo la Vergine Maria vene presentata dai santi padri come la novella Eva, intimamente unita al nuovo Adamo, sebbene a lui soggetta. Madre e Figlio appaiono sempre associati nella lotta contro il nemico infernale; lotta che, come era stato preannunziato nel protovangelo (cfr. Gn 3, 15), si sarebbe conclusa con la pienissima vittoria sul peccato e sulla morte, su quei nemici, cioè, che l’Apostolo delle genti presenta sempre congiunti (cfr. Rm capp. 5 e 6; 1 Cor 15, 21-26; 54-57). Come dunque la gloriosa risurrezione di Cristo fu parte essenziale e il segno finale di questa vittoria, così anche per Maria la comune lotta si doveva concludere con la glorificazione del suo corpo verginale, secondo le affermazioni dell’Apostolo: «Quando questo corpo corruttibile si sarà vestito di incorruttibilità e questo corpo mortale di immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata per la vittoria» (1 Cor 15; 54; cfr. Os 13, 14).
In tal modo l’augusta Madre di Dio, arcanamente unita a Gesù Cristo fin da tutta l’eternità «con uno stesso decreto» di predestinazione, immacolata nella sua concezione, vergine illibata nella sua divina maternità, generosa compagna del divino Redentore, vittorioso sul peccato e sulla morte, alla fine ottenne di coronare le sue grandezze, superando la corruzione del sepolcro. Vinse la morte, come già il suo Figlio, e fu innalzata in anima e corpo alla gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del Figlio suo, Re immortale dei secoli.

 Responsorio

G   Ecco il giorno luminoso, nel quale la Madre di Dio è salita al cielo; lodiamo e acclamiamo tutti:

T    Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo seno.

G   Beata sei tu, santa Vergine Maria, e meritevole d’ogni lode: da te è nato il sole di giustizia, Cristo Salvatore.

T    Benedetta tu fra le donne, e benedetto il frutto del tuo seno.

 PREGHIERA A MARIA

T    “Maria Santissima, Regina Assunta in Cielo, Regina di tutti coloro che anelano di far conoscere l’amore del tuo Figlio: tu che tanto comprendi la nostra miseria, chiedi tu perdono per noi, per la nostra vita: per quello che in noi sarebbe potuto essere fuoco ed è stato cenere; per la luce che non ha illuminato, per il sale divenuto insipido.
      Madre di Dio, onnipotenza supplice, ottienici assieme al perdono la forza di vivere veramente di fede e d’amore, per essere in grado di portare agli altri la fede di Cristo.
      Cuore dolcissimo di Maria, dà forza e sicurezza al nostro cammino, sulla terra: sii tu stessa il nostro cammino, perché tu conosci il sentiero più sicuro e diretto che conduce, per amor tuo, all’amore di Gesù Cristo. Amen” (san Josemaria Escrivà).

Seconda Lettura

Dal Libro dell’Apocalisse (12,1-6)

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, ove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni.

Commento

Dal Messaggio di Giovanni Paolo II° - GMG 1998

“ Quando, spingendo fino alla fine la logica del suo amore, Dio ha assunto nella gloria del cielo Maria in corpo e anima, l’ultimo mistero si è compiuto: lei, che Gesù crocifisso aveva dato come madre al Discepolo che amava (cfr Gv 19,26-27), vive ormai la sua presenza materna nel cuore della Chiesa, accanto a ciascuno dei discepoli di suo Figlio, e partecipa in maniera unica all’eterna intercessione di Cristo per la salvezza del mondo”. 

(silenzio di interiorizzazione)

Il nostro ‘grazie’


G.   Carissimi, ringraziamo Dio,  al termine di questo giorno perché ha associato Maria ai misteri del Redentore, donandola alla Chiesa come madre e modello di vita.

T.   Ringraziamolo con tutto il cuore.

1.   E’ bello ringraziarti con tutto il cuore, Padre Santo, per le grandi opere compiute nella Vergine Maria. All’annunzio dell’angelo, ella accolse nel cuore immacolato il tuo Verbo e per l’azione misteriosa dello Spirito Santo lo concepì nel grembo verginale; divenendo Madre del suo Creatore, segnò gli inizi della Chiesa.

T.   Noi ti rendiamo grazie, o Padre

2.   Arca della Nuova Alleanza, la Vergine Madre annunziò ad Elisabetta la tua misericordia e nella notte di Betlemme irradiò sul mondo la Luce eterna della tua Sapienza; consacrandoti nel tempio il primogenito si unì all’offerta del Redentore, rivelando il mistero della Chiesa.

1.   Ai piedi della Croce, estese la sua maternità a tutti gli uomini, generati dalla morte di Cristo per una vita senza fine; orante con gli apostoli nell’attesa dello Spirito Santo, incessantemente guida e sostiene la preghiera della Chiesa.

2.   Assunta alla gloria del cielo, vestita di sole e coronata di stelle, è la regina assisa alla destra dell’Agnello; splendente tra i santi, indica con materno amore la via della Vita e guida al santuario celeste il pellegrinaggio della Chiesa.

G.   Uniti al coro degli angeli, agli apostoli, a tutti i santi del cielo e della terra, ti acclamiamo, o Padre, col cantico della Tua Figlia prediletta, Madre mirabile del tuo Figlio, Sposa fedele dello Spirito Santo.


CANTICO DELLA BEATA VERGINE (Lc 1, 46-55)

L’anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.


 Padre nostro...


G.   O Dio Altissimo, che inviando lo Spirito Santo
      nel grembo della Vergine
      hai formato in lei e per lei il tuo Figlio Gesù,
      ascolta la nostra preghiera:
      concedi anche a noi di diventare veri figli di Maria,
      perché da lei generati, nutriti, educati,
      possiamo giungere alla piena maturità di Cristo.
      Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

LA NOSTRA SUPPLICA (Litanie della Beata Vergine)

Santa Maria,                                                    prega per noi
Santa Madre di Dio
Figlia prediletta dal Padre
Madre di Cristo Re dei secoli
Gloria dello Spirito Santo
Vergine figlia di Sion
Vergine povera e umile
Vergine mite e docile
Serva obbediente nella fede
Madre del Signore
Cooperatrice del Redentore
Piena di grazia
Fonte di bellezza
Tesoro di virtù e sapienza
Frutto primo della redenzione
Discepola perfetta di Cristo
Immagine purissima della Chiesa
Donna della nuova alleanza
Donna vestita di sole
Donna coronata di stella
Signora di bontà immensa
Signora del perdono
Signora delle nostre famiglie
Letizia del nuovo Israele
Splendore della Santa Chiesa
Onore del genere umano
Avvocata di grazia
Ministra della pietà divina
Aiuto del popolo di Dio
Regina dell’amore
Regina di misericordia
Regina della pace
Regina degli angeli
Regina dei patriarchi
Regina dei profeti
Regina degli apostoli
Regina dei confessori della fede
Regina delle vergini
Regina di tutti i Santi
Regina concepita senza peccato
Regina assunta in cielo
Regina della terra
Regina del cielo
Regina dell’universo

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,      perdonaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,     ascoltaci, o Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,     abbi pietà di noi

Prega per noi, Santa Madre di Dio

affinché siamo fatti degni delle promesse di Cristo


ORAZIONE

O Dio onnipotente, che nella Vergine Maria hai compiuto meraviglie, fino a innalzarla al regno dei cieli con il corpo glorificato, donaci di vivere in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni e di poter un giorno condividere il gaudio senza fine.
Per Cristo nostro Signore.

T     Amen.

Antifona Mariana  

T.    Ave Maria,
        amata Signora, tenera Madre,
        Regina del mio cuore!
        Dopo Gesù, sei la mia vita, dolcezza e speranza,
        il mio cuore e la mia anima.
        Sono tutto tuo e quanto ho ti appartiene,
        o Vergine benedetta più di ogni altra creatura.
        La tua anima sia oggi in me
        per magnificare il Signore,
        il tuo spirito sia in me
        per esultare in Dio.
        Vergine fedele,
        imprimiti come un sigillo d’amore nel mio cuore,
        perché con te e in te io rimanga fedele a Dio.


Canto


  

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