CATEGORIA: MARIOLOGIA - RICERCA
TITOLO DELLA PUBBLICAZIONE: Maria di Nazaret tra Bibbia e Teologia


Denis Sahayaraj KULANDAISAMY, osm  - Luca DI GIROLAMO, osm
Maria di Nazaret tra Bibbia e Teologia
NSO, Sivakasi 2017

«De Maria nunquam satis», recita l’adagio attribuito a san Bernardo e tutti sappiamo quanto sia vero. Non mancano certamente articoli, libri, meditazioni, omelie, conferenze che trattino della Madre del Signore. Però fa piacere avere tra le mani un libro che in maniera accessibile a tutti presenta la persona di Maria dal punto di vista biblico e teologico. La competenza degli autori, ambedue docenti della Pontificia Facoltà Teologica “Marianum” di Roma, nei due campi dell’esegesi e della teologia sistematica garantisce senza alcun dubbio la genuinità dei loro contributi. Prendendo in mano il libro si ha l’impressione di entrare in un piacevole giardino pieno di piante diverse. Alberi d’alto fusto e cespugli rigogliosi crescono accanto a delicate piante fiorite, si mescolano profumi diversi sollecitando i sensi e richiamando suggestioni, ricordi, pensieri, immaginazioni. Le quindici meditazioni sui testi biblici mariani proposte dal prof. Denis S. Kulandaisamy ci accompagnano in un percorso che conduce alla fonte della Rivelazione, in cui Maria di Nazaret ha un posto particolare, centrale. Ogni volta che si incontra Gesù è impossibile non scorgere, magari un po’ discosta o in controluce ma sempre discretamente presente, la figura di Maria, sua madre. Nei momenti importanti della vicenda umana di Gesù Maria c’è ed agisce. Protagonista degli eventi che riguardano il concepimento, la nascita e i primi anni di vita del Signore (cf. Lc 1-2 e Mt 1-2), Maria provoca una delle prime manifestazioni del Messia (cf. Gv 2,1-12). Prosegue il cammino con Gesù, contemplandone nel proprio cuore in silenzio meditativo (cf. Lc 2,19.51) le vicende, i gesti e le parole, talvolta incomprensibili a prima vista (cf. Mc 3,31-35; 6,3; Lc 8,19-21; 11,27-28). Il suo pellegrinaggio di fede prosegue fin sotto la croce di Gesù (cf. Gv 19,25-27) e oltre, quando raccoglie attorno a sť i discepoli, nella memoria colma di attesa e di speranza nel dono dello Spirito (cf. At 1,10). Le già scarne notizie di Maria nel Nuovo Testamento terminano qui, almeno per quanto attiene alle notizie riguardo alla vita di Maria. Occorre però ricordare ancora due altri testi. Il più antico riferimento alla Madre di Gesù: Gal 4,4, in cui Paolo accenna a lei senza nominarla. C’è poi la grandiosa immagine di Ap 12,1-10, in cui la tradizione ecclesiale ha riconosciuto anche la figura di Maria, allegoricamente intrecciata con la Chiesa Madre in perenne lotta contro il serpente antico. P.Denis ci accompagna sapientemente nella riletturadi questi e di altri passi biblici di riferimento, tratti anche dal Primo Testamento, offrendoci così una lettura ricca di spunti della personalità di Maria e del suo ruolo nella storia della salvezza. È un po’ come se, entrando nel giardino ci venissero mostrate le diverse piante e i fiori, ce ne venisse raccontata la natura e svelati forme, colori, profumi. Le riflessioni teologiche di p. Luca M. Di Girolamo, invece, ci fanno gustare gli aspetti meno immediatamente percepibili delle stesse piante e degli stessi fiori. Veniamo accompagnati a riconoscere relazioni, nessi, interdipendenze, conseguenze di quanto in modo sintetico viene proposto dal dato biblico. Temi diversi, frutto del Magistero e della plurisecolare speculazione teologica, diventano occasione per una riflessione che accompagna il lettore a una migliore comprensione e lo introduce ad apprezzare il profumo della nostra ricca tradizione ecclesiale. Un pregio di queste riflessioni sta anche nell’uso sapiente e accattivante di pagine tratte dagli scritti di Padri della Chiesa e Santi, la cui teologia vissuta – fatta «in ginocchio», come direbbe von Balthasar – dà un aroma particolare alla discussione. Non si tratta infatti di pura speculazione astratta, di una vivisezione o, peggio, di un’autopsia del dato teologico, ma di una proposta vitale, che tocca l’esistenza reale del lettore e lo provoca a una decisione, a quella risposta di fede che ci viene sollecitata dall’incontro con il Signore, sull’esempio di Maria, vera pellegrina della fede(cf. Lumen gentium, n. 58; Redemptoris Mater, n. 26).
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