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Maria, la madre dell'Emmanuele
Bibbia

Dal libro di José Cristo Rey Garcìa Parades, Maria nella comunità del regno. Sintesi di Mariologia, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1997, pp.60-63.



Maria rimane profeticamente implicita nella profezia dell'Emmanuele.24 Matteo fa una rilettura cristiana di Is 7,14, indicando che la profezia si compie solo nel concepimento verginale di Gesù. Non è la profezia che serve a costruire una leggenda sull'origine di Gesù; piuttosto, essa è adattata all'evento storico; tra altre cose, perché questa profezia non era interpretata messianicamente in Israele, né, in essa, si faceva riferimento ad un concepimento verginale.

La profezia dell'Emmanuele

Is
7,14 presenta una profezia di Isaia al re Acaz nei giorni in cui le truppe assire marciavano contro Gerusalemme (734-733) e la dinastia di Davide era minacciata dal « figlio di Tabeèl » (Is 7,6), che voleva spodestare Acaz. Il popolo consultò allora gli indovini (cf Is 8,19-20); il re Acaz immolò suo figlio agli dèi (cf 2 Re 16,3-4), si affidò agli intrighi politici e spogliò il tempio delle sue ricchezze (cf 2 Re 16,8). Il profeta Isaia lo rimprovera e gli annuncia che la salvezza è solo in Iahvè: «Ma se non crederete, non avrete stabilità» (Is 7,9b). Se non avranno fede in Dio, quindi, non sussisteranno. Il profeta gli propone di chiedere un segno. Ma il re lo respinge, dicendo che non tenterà Dio. Isaia lo rimprovera e aggiunge: «Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele» (Is 7,14).
Di che figlio si tratta? Il contesto è dinastico e pare che il riferimento più logico sarebbe: un erede del re, un continuatore della dinastia davidica.
Chi è la giovane? Il termine ebraico 'almah appare nei testi assiri, babilonesi e ugaritici riferito ad un personaggio cultuale: è la sposa rituale del re nelle cerimonie religiose. Aveva una funzione analoga a quella delle sacerdotesse del Medio Oriente. Esse non dovevano concepire, poiché un frutto del loro ventre sarebbe stato un segno ambiguo, inquietante, dato che in esso si sarebbe concentrata tutta la forza divina, destinata al cosmo; poteva essere un segno malefico o benefico per il futuro del popolo." Nel testo ebraico la giovane non concepisce verginalmente. Invece, la versione dei LXX traduce significativamente 'almah con parthenos, che significa vergine; e lo stesso fa Matteo.
La profezia annuncia, dunque, che la dinastia davidica non è in pericolo, che Iahvè mantiene la sua promessa e che la sposa del re concepirà un erede. Il suo nome sarà Emmanuele, per indicare che Dio è con il Popolo e con la casa di Davide: Dio-con-noi."

«La madre e il bambino» o la madre del Messia davidico

Matteo e la sua comunità rileggono la profezia dell'Emmanuele messianicamente e verginalmente e la modificano per far sì che non sia la vergine, ma il padre - Giuseppe - ad imporre il nome al bambino: «Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele» (Mt 1,22-23).
L'Emmanuele, il figlio, sarà Gesù; la giovane vergine sarà Maria, che concepirà verginalmente suo figlio; ma chi imporrà il nome al bambino non sarà la madre, ma Giuseppe; lo farà per ordine espresso di Dio, e in questo modo diventerà padre legale di Gesù, e Gesù dovrà essere considerato come discendente di Davide.
Una volta ancora, ma definitivamente, è stato dimostrato che Dio continua ad essere l'Emmanuele, il Dio-con-noi, che mantiene le sue promesse con la casa di Davide. Il concepimento della vergine non è un segno ambiguo, ma unicamente un segno di salvezza, perché colui che nasce da lei è opera dello Spirito.
Maria è, nel compimento della profezia, la regina-madre del Messia. Il contesto culturale veterotestamentario ci dice che le regine-madri occupavano un posto importante nelle corti orientali, specialmente in Israele. Si conservano persino i loro nomi con quelli dei re.27 Erano messe in risalto più della moglie del re. Betsabea, per esempio, la moglie di Davide, si prostrò davanti a lui (d 1 Re 1,16); invece, suo figlio Salomone, alzandosi dal suo trono, si prostrò davanti a lei, che era sua madre, e decise che mettessero un trono perché si sedesse alla sua destra: «Alla tua destra la regina in ori di Ofir» (Sal 44,10). La «madre del re»  aveva un rango ufficiale e poteri che sorpassavano quelli che una madre ha sul proprio figlio. Aveva il titolo di Ghebirá, la «Gran Dama». Maria viene collocata in questa linea da Matteo: la Madre del messia davidico. Tuttavia, la regalità del Messia e la dignità di sua madre si situano nella povertà, nell'umiltà. Matteo ritorna intenzionalmente alle umili origini del pastore Davide, alla città di Betlemme. Maria non assumerà nessun protagonismo nel vangelo, non attirerà l'attenzione. Si limiterà a stare vicino al Figlio.

NOTE
24 « Iam prophetice adumbratur» (LG 55a).
25 Cf R. LAURENTIN, Maria nella storia della Salvezza, Torino 1972, pp. 14-15. Riprende la spiegazione di H. Lemaître in un corso all'Università di Angers, nel quale spiegava Is 7,14 a partire dall'ambiente culturale e dalle letterature dell'antico Oriente.
26 Cf l'interpretazione della 'almah e dell'Emmanuele in H. WILDBERGER, Jesaja. Kapitel 1-12, BKAT, 1972. Per l'esegeta Wildberger, la 'almah è una singola donna, non una collettività (p. 289); è la sposa del re (p. 291-292). L'Emmanuele fa riferimento all'affermazione che Dio «è vicino in modo speciale con il davidico» (cf 2 Sam 7,9; 1 Re 1,37; Sal 89,22.25; 1 Re 1.1,38, soprattutto). L'Emmanuele è il figlio del re, e la 'almah, la sposa del re (p. 293). E in cosa consiste il segno? Nel concepimento e nella nascita; e nel significato dato dall'imposizione del nome: la 'almah chiamerà il figlio, che nascerà alcuni mesi dopo, Emmanuele, perché ha ragione di confessare e proclamare che Dio sta ancora con la casa di Davide (pp. 293-294).
27 Cf 1 Re 14,21; 15,2.10; 22,42.53; 2 Re 9,6; 12,2; 14,2; 15,2.33; 18,2; 22,1; 23,31.36; 24,18.


 

Inserito Mercoledi 11 Dicembre 2013, alle ore 10:09:01 da latheotokos
 
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