Contenuti, valore e attualitą della «Marialis cultus» di Paolo VI
Data: Giovedi 9 Ottobre 2014, alle ore 10:21:00
Argomento: Magistero


Uno studio del Prof. Antonino Grasso in LAÓS XXI (2014) n. 2. maggio-agosto, pp. 11-28.



«Il documento mariano più significativo del pontificato montiniano è certamente la Marialis cultus del 2 febbraio 1974. Con questa esortazione apostolica, in continuità creativa con la precedente Signum magnum e con la dottrina conciliare, espressa soprattutto nel de Beata della Lumen Gentium, Paolo VI propose una trattazione teologico – liturgica mirante a mettere in luce il posto eminente e singolare che la Madre di Dio ha nel culto della Chiesa ed offrì valide indicazioni per il rinnovamento e lo sviluppo dei pii esercizi, specialmente dell’Angelus e del Rosario, dei quali sottolineò, in maniera innovativa ed originale, la caratura trinitaria, cristologica ed evangelica.[...]».

 







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