Marcello di Ancira - DIZIONARIO DI PATRISTICA

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Marcello di Ancira

M
VITA
Vescovo di Ancira, Galizia, fu uno dei più ardenti difensori della fede di Nicea (325) contro gli ariani. Nel 336 un sinodo di Costantinopoli lo destituì e lo condannò all'esilio. Nel 340 partecipò al sinodo romano convocato da papa Giulio. Questi lo pregò di redigere un'esposizione scritta della sua fede. Tale confessione di fede risultò ortodossa e ciò motivò la mancata conferma della sua destituzione. Nello stesso modo, il concilio di Sardica (344) lo dichiarò innocente e riebbe la sua sede. Nel 347 fu nuovamente destituito ed esiliato dall'imperatore Costanzo. Morì verso il 374. Il concilio di Costantinopoli (381) lo condannò come eretico.

OPERE
Scrisse un trattato Contro Asterio di Cappadocia e una Professione di fede al Papa Giulio. Sembra, inoltre, che abbia scritto alcuni volumi fondamentalmente diretti contro gli ariani.
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