PORTALE DI MARIOLOGIA - Enciclopedia
 PER CONOSCERE MEGLIO LA MADRE DI DIO 
Menu
· Home
· Account o Registrazione
· Argomenti generali
· Articoli: archivio
· Articoli: invia nuovo
· Articoli: piu' letti
· Articoli: ultimi inseriti
· Banners del sito
· Biblioteca mariana
· Calendario mariano
· Documenti Magistero
· Enciclopedie
· Forums
· Fotoalbum
· Help del sito
· Invia Cartolina
· La Chat di Mariologia
· Le vostre domande
· Mappa del sito
· Motore di ricerca
· Mp3 Player
· Raccolta video
· Sondaggio
· Statistiche
· Suggerimenti
· Sussidi Pastorali
· Testimonianze
· Web Links
· Webcams
 
Enciclopedie










 
Inserti Speciali




























 
Nuovi in Biblioteca
  Rallegrati, Maria.
  Il segreto delle apparizioni di Fatima
  Meditazioni su Maria
  I Santi e la Madre di Dio
  Lucia Mangano. Una vita d'uinione con Maria
  Le settanta catechesi mariane di Giovanni Paolo II
  Bernadette di Lourdes ci parla ancora
  Icone e potere. La Madre di Dio a Bisanzio
  Maria di Nazaret. La vita si fa risposta
  Cristo, Maria, la Chiesa e i popoli. La mariologia di papa Francesco
  La Mariologia dei Papi e il Rosario
  In attesa del Signore con Maria. Nuovo Rosario di Avvento
  La Madonna Addolorata
  Maria di Nazaret. Storia, tradizioni, dogmi
  Lei
 
Pensieri
Nuova pagina 1


 

 
Ultimi 15 articoli
Ultimi 15 Articoli

Maria, donna missionaria


Maria nel Tempo Pasquale e nella Pentecoste


Maria nel Triduo e nel Tempo Pasquale - I PARTE


Maria nel Triduo e nel Tempo Pasquale - II PARTE


Maria nel Tempo di Quaresima


Maria, Madre della Chiesa e la Pentecoste


Lunedì di Pentecoste: Nuova ''festa'' di Maria Madre della Chiesa


Maria, madre dolcissima


La presenza di Maria negli scritti di S. Alfonso M. De Liguori (1696-1787) - I


La presenza di Maria negli scritti di S. Alfonso M. De Liguori (1696-1787) - II


Nel Cuore materno di Maria


Il Prof. Salvatore Maria Perrella, rieletto presidente AMI


Significato del pellegrinaggio a Lourdes e delle apparizioni mariane


Lucia Mangano, una vita d'unione con Maria


Storia e venerazione dei Papi per la Salus Populi Romani


 
Immagini
 
Santuari

Simbolismi
 

 
Utenti
Benvenuto, Anonimo
Nickname
Password
(Registrazione)
Iscrizione:
ultimo: pertinac
Nuovo di oggi: 0
Nuovo di ieri: 0
Totale iscritti: 357

Persone Online:
Visitatori: 140
Iscritti: 0
Totale: 140
 
Contatore visite
contatore visite
 
F.A.Q.

 
Invia Cartolina

Vuoi inviare una nostra cartolina ad un amico?
 
La Chat
Nome Stanzaonline
Privata IL MARIOLOGO0
Privata LA THEOTOKOS0

[ SPChat ]
 
CALABRIA - SAN SOSTI - Beata Vergine del Pettoruto


La storia del Santuario si perde nei secoli. Eretto nel 1274 ad iniziativa dell’Abbazia di Acquaformosa, fu ampliato tra il 1633 e il 1646; distrutto dal terremoto del 1783 e ricostruito nel 1834, fu restaurato alla fine dell’Ottocento e poi nuovamente rifatto e ampliato dal 1920 al 1929. La statua della Madonna fu ritrovata dal pastorello sordomuto di Scalea, Giuseppe Labazia che, sentendosi chiamato per nome da una voce di donna, la scoprì tra gli elci; per prodigio riacquistò l’udito e la parola e fu il primo a praticare e a divulgare la devozione alla Madonna. Essa è posta posta sul lato destro entrando in Basilica, è un monolito di pietra tufacea, fatta da mani non troppo esperte, ma frutto di una grande devozione alla Madonna. Ha un fascino particolare e qualcosa di misterioso; sembra che parli, che voglia dire qualcosa in un’espressione umana e divina insieme, quasi consolatoria, mentre tiene sul braccio sinistro il Bambino Gesù. Al Santuario si arriva attraverso un andirivieni di tornanti che si incuneano nella montagna. Petruto, cioè pietroso, roccioso, irto di pietre, è il nome di tutta la zona.  Da petruto facilmente l’espressione dialettale fece passare il nome al Santuario, che così diventò Santuario del Pettoruto. Salendo dal fiume Rosa, che attraversa la gola della vecchia via istmica dei romani da Sibari al Laos, si arriva nell’ampio piazzale Immacolata antistante la Basilica. Il Santuario del Pettoruto è centro di spiritualità, cuore della diocesi, è luogo d’incontro e di intensi momenti di religiosità popolare. La prima domenica di maggio di ogni anno si svolge la Festa della Cinta che è il giorno del ringraziamento e dell’apertura dei pellegrinaggi. La ricorrenza ha inizio dopo il disastroso terremoto del 1783. Gli abitanti di San Sosti e dei paesi vicini decisero di porsi sotto la protezione della Vergine e formarono una lega di preghiera , una recinzione, cioè una cinta di difesa, un muro di fede e di speranza e tutti pregavano come sa pregare la gente semplice. Una fanciulla vestita di bianco, porta sul capo un cesto di vimini, foderato di candida seta e adornato di fiori, colmo di una lunga cordicella imbevuta di cera, che offre alla Madonna in nome di tutti e in ringraziamento: la cinta. Giunti nel Santuario la cinta viene tagliata in piccoli pezzi e distribuita ai pellegrini quale segno della devozione alla Madonna.















[ Indietro ]

SANTUARI MARIANI

Copyright © da PORTALE DI MARIOLOGIA - (1298 letture)

IDEATO E REALIZZATO DA ANTONINO GRASSO
DOTTORE IN S. TEOLOGIA CON SPECIALIZZAZIONE IN MARIOLOGIA
PROFESSORE STABILE STRAORDINARIO DI MARIOLOGIA
ALL'ISSR "SAN LUCA" DI CATANIA

PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.49 Secondi