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Veglia mariana per le vocazioni

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INIZIO

Luce soffusa, due lettori ed una lettrice fuori campo recitano la preghiera di John Henry Newman

1^ LETTORE:
Stai con me, ed io inizierò a risplendere come tu risplendi; a risplendere fino ad essere luce per gli altri. La luce, oh Gesù, verrà tutta da te, nulla sarà merito mio, sarai Tu a risplendere, attraverso di me, sugli altri.

2^ LETTORE:
Fa che io ti lodi così, nel modo che più gradisci, risplendendo sopra tutti coloro che sono intorno me. Dà luce a loro e dà luce a me; illumina loro insieme a me attraverso di me; insegnami a diffondere la Tua lode, la Tua verità, la Tua volontà

3^ LETTORE:
Fa che io ti annunci non con le parole ma con l’esempio, con quella forza attraente, quella influenza solidale che proviene da ciò che faccio, con la mia visibile somiglianza ai Tuoi Santi e con la chiara pienezza dell’amore che il mio cuore nutre per Te.

1^PARTE
Luce soffusa, quattro giovani con un cero acceso stanno ai piedi dell’altare

VOCE FUORI CAMPO:
Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente. Il luogo era talmente silenzioso che si poteva ascoltare la loro conversazione.
La prima disse

1^ CANDELA:
Io sono la Pace. Ma gli uomini non riescono a mantenermi: penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!

VOCE FUORI CAMPO:
Così, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente

La prima candela viene spenta

VOCE FUORI CAMPO:
La seconda candela disse

2^ CANDELA:
Io sono la Fede. Purtroppo non servo nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me e per questo non ha senso che io resti accesa

VOCE FUORI CAMPO:
Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense

La seconda candela viene spenta

3^ CANDELA:
Io sono l’Amore. Non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più li amano: i loro familiari

VOCE FUORI CAMPO:
E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere

La terza candela si spegne

Entra un bambino

VOCE FUORI CAMPO:
Inaspettatamente, un bambino entrò nella stanza e vide le tre candele spente. Impaurito per la semi-oscurità disse

BAMBINO:
Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio

VOCE FUORI CAMPO:
Così dicendo scoppiò in lacrime. Allora la quarta candela disse

4^ CANDELA:
Non temere! Non piangere! Finchè io sarò accesa potremo sempre riaccendere le altre candele. Io sono la Speranza

VOCE FUORI CAMPO:
Con gli occhi gonfi e lucidi per le lacrime, il bambino prese la candela della Speranza e riaccese tutte le altre

Il bambino riaccende tutte le candele


VOCE FUORI CAMPO ED ASSEMBLEA:
Che non si spenga mai la Speranza dentro il nostro cuore, e che ciascuno di noi possa essere lo strumento, come quel bambino, capace in ogni momento di riaccendere la Pace, la Fede e l’Amore. La nostra missione è portare la luce di Cristo, Signore della Carità, nel mondo

I personaggi escono di scena

2^PARTE

Sottofondo musicale, il celebrante ripone ai piedi dell’altare un cesto; cinque lettori (anche scelti fra gli astanti) recitano la preghiera di John John e, ognuno di essi, ripongono nel cesto un simbolo

1^LETTORE:
Se il nostro bisogno più grande fosse stata la cultura, Dio avrebbe mandato a noi un maestro

Il lettore deposita nel cesto un libro
Breve pausa

2^LETTORE:
Se il nostro bisogno più grande fosse stato il denaro, Dio avrebbe mandato a noi un economista

Il lettore deposita nel cesto una calcolatrice
Breve pausa


3^LETTORE:
Se il nostro bisogno più grande fosse stata la tecnologia, Dio avrebbe mandato a noi uno scienziato

Il lettore deposita nel cesto un cellulare
Breve pausa

4^LETTORE:
Se il nostro bisogno più grande fosse stato il divertimento, Dio avrebbe mandato a noi un comico

Il lettore deposita nel cesto una maschera da clown
Breve pausa


5^LETTORE:
Ma il nostro bisogno più grande era il Perdono e così Dio ha mandato a noi un Salvatore

il lettore deposita nel cesto un Crocifisso
L’assemblea recita la preghiera di Suor Maria Adele Vinci



ASSEMBLEA:
Signore, donami più intensità, più profondità, più costanza; che in ogni piccola cosa io ponga tutta l’anima mia con la sua potenza d’amare, e impegni a fondo tutte le mie energie per amarti in ogni momento con tutte le forze

3^PARTE

Vengono spente le luci, ai piedi dell’altare vengono riposte quattro ceste contenenti dei cartoncini colorati col pensiero: “ felici coloro che consumano la vita al servizio di nostro Signore come Lui la consumò per la salvezza degli uomini”

VOCE:
Un segno grandioso apparve nel cielo: una Donna vestita di sole con la Luna sotto i piedi e sul capo una corona di dodici stelle

Entra in scena la Madonna
Si riaccendono le luci


MARIA:
Giovani venite qui ai miei piedi ad ascoltare

Quattro giovani avanzano verso la Madonna inginocchiandosi di fronte Lei

MARIA:
Voi siete i miei figli, andate per il mondo, con coraggio, a portare il mio messaggio

La Madonna consegna le ceste ai giovani

MARIA:
Nel mio nome andrete dove regna il silenzio; dove c’è dolore porterete amore

I quattro giovani distribuiscono il pensiero all’ssemblea

CONCLUSIONE
Luce soffusa, parte un sottofondo musicale, il celebrante presenta, con una breve orazione, il passaggio del Santissimo fra l’assemblea

Il Santissimo si ferma ai piedi dell’altare, chi vuole esprimere l propria riflessione si reca ai piedi del Santissimo, ricevendolo in mano, oppure dal posto, ricevendo il Santissimo (sempre con la dovuta cautela)

Al termine delle riflessioni dell’assemblea, si recita assieme la preghiera del Papa per le vocazioni

TUTTI:
Maria, umile serva dell’Altissimo, il Figlio che hai generato ti ha resa serva dell’umanità. La Tua vita è stata un servizio umile e generoso: sei stata serva della Parola quando l’Angelo ti annunciò il progetto divino della salvezza. Sei stata serva del Figlio, dandoGli la vita e rimanendo aperta al Suo mistero. Sei stata serva della Redenzione, stando coraggiosamente ai piedi della Croce, accanto al Servo e Agnello sofferente, che si immolava per nostro amore. Sei stata serva della Chiesa il giorno della Pentecoste e con la Tua intercessione continui a generarla in ogni credente, anche in questi tempi difficili e travagliati. A Te, giovane Figlia d’Israele, che hai conosciuto il turbamento del cuore giovane dinanzi alla proposta dell’Eterno, guardino con fiducia i giovani del terzo millennio. Rendili capaci di accogliere l’invito del Figlio Tuo a fare della vita un dono totale per la gloria di Dio. Fa loro comprendere che servire Dio appaga il cuore, e che solo nel servizio di Dio e del Suo regno ci si realizza secondo il divino progetto e la vita diventa inno di gloria alla Santissima Trinità.
Amen.

Il celebrante dispensa la benedizione conclusiva

  

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IDEATO E REALIZZATO DA ANTONINO GRASSO
DOTTORE IN S. TEOLOGIA CON SPECIALIZZAZIONE IN MARIOLOGIA
DOCENTE ALL'ISSR "SAN LUCA" DI CATANIA

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