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NIGIDO PLACIDO


1. Cenni biografici

Placido Nigido è nato a Mineo (Catania) verso il 1570. Entra nella Compagnia di Gesù nel 1586, da cui esce probabilmente per motivi di salute nel 1613, dopo aver compiuto gli studi a Monreale ed a Messina e aver risieduto a Mineo, Siracusa, Monreale e Palermo. In questa città trascorre il resto della sua vita come sacerdote diocesano testimoniando pietà, erudizione e amore della solitudine: si ritira per qualche tempo nella chiesa di S. Maria di Oreto, dove scrive alcune sue opere mariologiche. Muore a Palermo verso il 1640.

2. Maria nelle opere di Nigido
Le esigenze di sistematicità presenti in Suarez sono accolte e realizzate con nuovo impegno e con inedite prospettive dal teologo siciliano Placido Nigido, autore della prima «mariologia». Rimasto pressoché ignoto per tre secoli, oggi si comincia a considerarlo con maggiore attenzione come geniale iniziatore del trattato di «mariologia». Delle opere di Placido Nigido ci interessa soprattutto Summae sacrae mariologiae pars prima, Panhormi, apud l. A. De Franciscis. 1602, pp. 259,  pubblicata sotto il nome di Nicola suo fratello. Come Suarez, che cita senza nominarlo, anche Nigido è consapevole di essere un pioniere ( «primus sine duce») proponendo di «congiungere la mariologia alla divina Teologia». Egli ritiene «non infimo modo» di lodare la Vergine Madre il metodo filosofico procedente per questioni e articoli, che s. T ommaso applica alla trattazione su Dio (Praefatio ).

3. Originalità di Nigido
Dove Nigido si distingue dalla tradizione scolastica. e dallo stesso Suarez è nel reputare «molto utile, sommamente opportuno e, a causa della sua convenienza, in qualche modo necessario, che vi sia una trattazione separata e distinta circa la beata Vergine Maria». Mentre «tutti i teologi» (e tra essi il medesimo Suarez che aveva amplificato e reso più organico il discorso mariano) inseriscono la mariologia nello stesso trattato di teologia, Nigido propone una mariologia 'oltre' la teologia, cioè «fuori, distinta e separata da essa». Queste espressione potrebbero far pensare ad una estrazione della mariologia dalla teologia per farla camminare su una via alternativa e parallela. Tuttavia tale interpretazione è aliena dal pensiero di Nigido, il quale stabilisce che la mariologia appartiene alla teologia come sua «parte insigne». La mariologia, pur distinta e separata come trattato, «è parte soggettiva della teologia e non in quanto tale, ma in quanto la beata Vergine è riferita a Dio, la stessa mariologia fa riferimento alla teologia; ed è vero affermare che la sacra mariologia è teologia».

4. Il trattato di mariologia
Come chiamare il trattato teologico su Maria? Nigido scarta le dizioni deiparologia e teotocologia, che limiterebbero il discorso mariologico e opta per il termine mariologia basato sul nome proprio della Vergine, analogamente al termine teologia. Precisato che «il soggetto di questa dottrina e la beata Maria, in quanto dice in certo modo insigne riferimento a Dio», l'autore dedica le questioni seconda e terza ai fondamenti biblici della mariologia, cioè alle profezie dell'A T e al Cantico dei cantici. Nigido si stacca da Suarez, obbligato dal tracciato della Summa theologica ad attenersi all’ordine cronologico, nella strutturazione del trattato di mariologia. Dai lemmi di transizione (p. 61, 174-175,209) ci è dato cogliere che Nigido procede alla conoscenza di Maria studiandola nelle sue cause secondo il metodo filosofico. Egli si ferma alle cause esterne (efficiente e finale), pur annunciando la trattazione «sulla medesima Vergine in se stessa», cioè verosimilmente nelle sue cause interne (formale e materiale), che doveva costituire la seconda parte della mariologia di Nigido a noi non pervenuta.

Bibliografia
DE FIORES S., Maria nella teologia contemporanea, Centro di Cultura Mariana “Madre della Chiesa”, Roma 1991, pp. 23-26; MONGITORE A., Bibliotheca sicula, Palermo 1708, t.2, pp. 186-187; MIRA G. M., Bibliografia siciliana, Palermo 1881, t. 2, pp. 131-132; MARRACCI I.,  Bibliothecae marianae ... pars secunda, Romae, Typis F. Caballi, 1648.






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DOTTORE IN S. TEOLOGIA CON SPECIALIZZAZIONE IN MARIOLOGIA
DOCENTE ALL'ISSR "SAN LUCA" DI CATANIA

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