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PREGHIERA


1. L’invocazione di Maria
Fin dai primi secoli, la Chiesa ha sentito il bisogno di pregare con Maria (At 1,14) e pregare Maria (Lc 1,48-49) nel contesto di una preghiera ecclesiale che è sempre «comunione» con tutti i redenti. In qualsiasi necessità della Chiesa, la comunità si sente unita nella preghiera comunitaria, come quando pregava per Pietro (At 12,5). C'è una «presenza di Maria nella Chiesa nascente e nella Chiesa di ogni tempo, poiché ella, assunta in cielo, non ha deposto la sua missione di intercessione e di salvezza» (MC 18). Nella preghiera mariana, la Chiesa considera Maria come modello e aiuto di fedeltà contemplativa circa la Parola e la volontà di Dio (Lc 8,21). Maria è la «donna» fedele all'Alleanza, che invita la Chiesa a vivere in sintonia con le parole di Gesù (Gv 2,5-11). «Soprattutto a partire dal Concilio di Efeso il culto del popolo di Dio verso Maria crebbe mirabilmente in venerazione e amore, in preghiera e imitazione, secondo le sue stesse parole profetiche: "Tutte le generazione mi chiameranno beata, perché grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente" (Lc 1,48-49)» (LG 66).

2. Esperienza dell’intercessione di Maria
Questa «fiduciosa invocazione» della Chiesa a Maria si trasforma in esperienza della sua intercessione: «La Chiesa ... esperimenta l'intercessione della sua avvocata e ausiliatrice» (MC 22). Tale atteggiamento, in fondo, non è altro che la fedeltà alle parole di Gesù: «Ecco tua Madre» (Gv 19,27). «Come il discepolo amato, prendiamo con noi la Madre di Gesù, diventata la Madre di tutti i viventi» (CEC 2679). La relazione di Maria con la Chiesa e della Chiesa con Maria non possono rimanere semplici riflessioni teoriche, ma, come in tutti i temi cristiani, devono passare alla vita. La preghiera mariana della Chiesa è una pratica continuata del suo sposalizio con Cristo (nozze di Cana), della sua unione a Cristo nella croce (Gv 19,25-27) e del suo impegno di essere continuamente fedele alle nuove grazie dello Spirito Santo (At l, 14; cf. Apoc 2,7ss.).

3. Le più antiche preghiere
La recita della prima parte dell' «Ave Maria» e del «Magnificat », come pure la «memoria» di Maria durante la celebrazione eucaristica, è stata una pratica abituale della Chiesa fin dai primi tempi. I sentimenti che affiorano da questa recita e celebrazione si sono manifestati anche in altre «formule», quali l'inno «Akathistos», le strofe «theotokia», l'antifona «Sotto la tua protezione» (fin dal secolo III), inni popolari, litanie, rosario, «angelus», ecc. Queste preghiere sono state espresse in formule liturgiche e in devozioni popolari. Questa «comunione» ecclesiale con Maria si considera come inserzione nel processo della «comunione» trinitaria che è l'essenza della vita spirituale: nello Spirito Santo, per Cristo, al Padre (cf. Ef 2,18).

4. Maria e la preghiera eucaristica
«Nella preghiera, lo Spirito Santo ci unisce alla Persona del Figlio Unigenito, nella sua umanità glorificata. Per essa ed in essa la nostra preghiera filiale entra in comunione, nella Chiesa, con la Madre di Gesù» (CEC 2673). Questo è il significato dell'inserzione del nome di Maria nella preghiera eucaristica: «In comunione con la beatissima Vergine Maria». Questa «memoria» mariana fa sì che la Chiesa si senta più unita a Cristo Sposo, precisamente a partire dall'imitazione e dalla intercessione di Maria. «La Chiesa, raccogliendosi con pietà nel pensiero di Maria che contempla alla luce del Verbo fatto uomo, con venerazione penetra più profondamente nel supremo mistero dell'Incarnazione e si va ognor più conformando col suo Sposo» (LG 65)1. La Chiesa «ricordando» Maria, specialmente nella celebrazione dei misteri di Cristo, imita i suoi sentimenti di lode, gratitudine, fiducia, umiltà, fedeltà, contemplazione, associazione ... Maria è presente, in modo attivo e materno, nel cammino storico e liturgico della Chiesa. Maria è «modello dell'atteggiamento spirituale con cui la Chiesa celebra e vive i divini misteri» (MC 16). In questo senso, Maria è «figura dell'orante» (RMa 33). «Maria è l'orante perfetta, figura della Chiesa. Quando la preghiamo, con lei aderiamo al Disegno del Padre che manda il Figlio suo per salvare tutti gli uomini... Possiamo pregare. con lei e pregarla. La preghiera della Chiesa è come sostenuta dalla preghiera di Maria, alla quale è unita nella speranza» (CEC 2679).

5. Natura della preghiera mariana della Chiesa
La preghiera mariana della Chiesa ha un doppio movimento, incentrato sempre sulla persona di Gesù, fondato sulla «singolare cooperazione di Maria all'azione dello Spirito Santo» (CEC 2675):
- unirsi al ringraziamento di Maria per i benefici ricevuti da Dio («Magnificat»);
- affidare a Maria la propria preghiera, unendola alla sua (preghiera di Maria all'annunciazione, presentazione, Cana, ecc.).
L' «Ave Maria» è sempre stata la preghiera mariana preferita dalla Chiesa, perché abbraccia questo duplice movimento e fa riferimento esplicito a Cristo. Per questo, ,,affidandoci alla sua preghiera, con lei ci abbandoniamo alla volontà di Dio: "sia fatta la tua volontà"» (CEC 2677); «chiedendo a Maria di pregare per noi, ci riconosciamo poveri peccatori e ci rivolgiamo alla "Madre della Misericordia", alla Tutta Santa. Ci affidiamo a lei "adesso", nell'oggi delle nostre esistenze» (CEC 2677).

6. Preghiera mariana, santificazione ed evangelizzazione
Per mezzo della preghiera mariana, la Chiesa penetra (con lei e come lei) nella nube della fede e della sofferenza sotto l'azione dello Spirito Santo, per collaborare al processo di santificazione e di evangelizzazione. In questo senso, la Chiesa vive non solo a imitazione di Maria, ma anche in «Comunione» con lei in quanto orante. «In forza della sua singolare cooperazione all'azione dello Spirito Santo, la Chiesa ama pregare in comunione con la Vergine Maria, per magnificare con lei le grandi cose che Dio in lei ha fatto e per affidarle suppliche e lodi» (CEC 2682).

7. Caratteristiche della preghiera mariana
La preghiera mariana della Chiesa, tenendo conto del suo fondamento biblico, come risposta all'invito di accogliere il messaggio di Cristo (Gv 2,5), ha queste caratteristiche:
- È un atteggiamento di ascolto contemplativo della Parola: Lc l ,38 («si faccia in me secondo la tua parola»); Gv 2,5 («fate quello che vi dirà»); Lc 8,21 («mia madre e i miei fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica»); Lc 9,35 («questo è il mio Figlio diletto, ascoltatelo>>); Sap 18,14-15 (la Parola nel «silenzio; cf. Le 2,19.51); nozze dell'Agnello: Lc 1,35 («lo Spirito Santo scenderà su di te» ... ); At 1,14 e 2,4 («perseverando in preghiera con Maria ... furono pieni di Spirito Santo»); Ap 2,7ss. («ascolti la Chiesa ciò che dice lo Spirito»); Ap 22,17-20 («lo Spirito e la Sposa dicono: Vieni! ... Amen! Vieni, Signore Gesù!»);
 - È attitudine di fecondità materna, che trasforma le difficoltà in donazione (Gv 16,21-23; 19,25-27; Gal4,4.19.26).

8. Dimensioni della preghiera a Maria
Le preghiere che la Chiesa ha rivolto e continua a rivolgere a Maria indicano la «lex credendi» come «lex orandi». «La venerazione che la Chiesa ha reso alla Madre di Dio in ogni luogo e in ogni tempo ... costituisce una validissima testimonianza che la norma di preghiera della Chiesa è un invito a ravvivare nelle coscienze la sua norma di fede. E, viceversa, la norma di fede della Chiesa richiede che, dappertutto, si sviluppi rigogliosa la sua norma di preghiera nei confronti della Madre di Cristo» (CEC 56). Le formule di queste preghiere hanno un ricco contenuto dottrinale rispetto a tutte le grazie che Maria ha ricevuto da Dio (i suoi titoli per entrare attivamente nella storia della salvezza). Gli atteggiamenti di preghiera, riflessi in queste formule, si possono sintetizzare così:
- Dimensione trinitaria di lode (con gratitudine e gioia) al Padre, per mezzo del Figlio, nello Spirito Santo, imitando Maria nella sua fedeltà ai piani di salvezza di Dio;
- Dinamismo di configurazione a Cristo, in un processo di fedeltà, unione, imitazione, associazione e in relazione alla celebrazione dei suoi misteri (Natale, Pasqua, Pentecoste);
- Attitudine di fedeltà allo Spirito Santo nelle luci e mozioni della grazia e in tutto il processo di santificazione, contemplazione e azione di carità;
- Senso di comunione dei Santi, come membri di una stessa famiglia ecclesiale (Maria Madre, sorella, discepola);
- Atteggiamento filiale verso Maria, confidando specialmente nella sua misericordia, chiedendo la sua intercessione, protezione e presenza materna, in modo speciale nei momenti di difficoltà spirituale e materiale.

Bibliografia
ESQUARDA BIFEET J., Spiritualità mariana della Chiesa, Centro di Cultura Mariana “Madre della Chiesa”, Roma 1994, pp. 94-99; AA. VV., La preghiera. Bibbia, teologia, esperienze storiche, Roma, Città Nuova 1988; AA. VV., Mariedans la prière de l'Église, "Études Mariales" 39 (1982); AA. VV., Marie dans la prière de l'Église, "Études Mariales" 39 (1982); AA. VV., Come pregare con Maria, Centro di Cultura Mariana “Madre della Chiesa”, Roma 1991; AUGÉ M., Linee di una rinnovata pietà mariana nella riforma dell'anno liturgico, in Marianum 41 (1979) pp. 267-286; BARRÉ S., Prières de l'Occident à la Mère du Sauveur, Paris 1963; AA. VV., Maria nel Catechismo della Chiesa Cattolica,  Centro di Cultura Mariana “Madre della Chiesa”, Roma 1993; GARRIDO M., La Virgen Maria en los himnos liturgicos de sus .fiestas,in: De cultu mariano saeculis VI-Xl, Roma, PAMI, pp. 157-202; MONTAGNA D., La lode della Theotokos, in Marianum 24 (1962), pp. 453-543; TOURON DEL PIE E., Maria, oyente y discipula de la palabra, "Rev. Esp. de Teologia" 50 (1990), pp. 435-467; SERRA A., Sapienza e contemplazione di Maria secondo Luca 2,19.51, Roma, Marianum 1982; ID., «Fecit mihi magna» (Le 1,49a), una formula comunitaria?, in Marianum 40 (1978), pp. 306-343.

VEDI ANCHE
- PREGHIERA DI MARIA
- PREGHIERA IN COMUNIONE CON MARIA
- PREGHIERA MARIANA POPOLARE
- PREGHIERE MARIANE








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