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SERVI DI MARIA


1. Origine dei Servi di Maria
I Servi di Maria, detti anche Serviti, in latino Ordo Servorum Beatae Virginis Mariae (sigla  O.S.M.), sono un ordine di frati mendicanti fondato nel 1233 da sette commercianti fiorentini che, ritiratisi a vita religiosa, si impegnarono profondamente come pacificatori nella loro città dilaniata da lotte fratricide. Estesero il loro stile di vita al di là della Toscana, in particolare a Bologna dove, in Strada Maggiore, si può ammirare la bellissima chiesa risalente al 1300. I moderni storici dell'Ordine ritengono che i sette fossero in qualche modo collegati al movimento laico dei “Fratres de Poenitentia”, un movimento anteriore a S. Francesco di Assisi. Sì sa che a Firenze esisteva una Compagnia intitolata alla Vergine Maria che era chiamata Società maggiore di Nostra Signora; ne facevano parte i sette, che ivi ebbero modo di incontrarsi e conoscersi. Da questa amicizia sorse l'impegno di vivere un tipo di vita più fervente, realizzabile sia da coloro che avevano famiglia, che da chi non aveva contratto matrimonio.

2. I sette santi fondatori
Nel 1888 Leone XIII canonizzò insieme i sette fondatori dell’Ordine. Le loro spoglie sono conservate sul Monte Senario un unico sepolcro. Essi sono:

SAN BONFIGLIO
Padre e guida del gruppo laico e poi Priore della nascente comunità dei Servi di Maria. Viene raffigurato con la colomba bianca che si posa sulla sua spalla destra, per indicare quei doni dello Spirito Santo di cui ciascuno dei Sette era adornato, maggiormente manifestato in lui per il suo carisma di Padre del primo gruppo e della comunità poi. Morì, secondo la tradizione, il 1° gennaio 1262.

SAN BONAGIUNTA
Uomo austero verso se stesso, ma dolce, amabile e comprensivo verso il prossimo. Anch’egli ricoprì la carica di Priore Generale tra il 1256 e il 1257. Per la sua tenacia difesa della verità e della giustizia, cercarono di avvelenarlo, ma fu liberato da Dio. Morì il 31 agosto 1267.

SAN MANETTO
Anch’egli Priore Generale, fu uomo di grandi capacità organizzative e direttive, tanto che si attribuiscono a lui le prime fondazioni in terra di Francia. Fu lui ad accogliere Arrigo di Baldovino, primo di quella schiera di laici che si aggregò all’Ordine dei Servi. La tradizione pone il giorno della sua morte il 20 agosto 1268.

SANT’AMADIO
Possiamo dire che nel gruppo dei Sette egli era come la fiamma che dava calore a tutti con la sua grande carità che si alimentava dell’amore di Dio. Il suo nome, Ama-Dio, fu un vero presagio, segno della ricchezza della sua vita spirituale e di carità. Morì il 18 aprile 1266.

SAN SOSTEGNO E SANT’UGUCCIONE
Di questi due Santi si ricorda in particolare la loro amicizia, tanto che l’iconografia li rappresenta insieme, e la morte, avvenuta per ambedue lo stesso giorno e anno ( 3 maggio 1282) è come un segno e un sigillo di autenticità del cielo alla loro fraternità. Nel gruppo dei Sette, essi rimangono dunque come simbolo di fraternità vissuta in comunione di vita e di intenti, ma anche come segno specifico di amicizia che, se vera e gratuita, da Dio è ispirata e reciprocamente aiuta a salire a Dio.

SANT’ALESSIO
Della famiglia dei Falconieri, zio di Santa Giuliana, esempio fulgido di umiltà e purezza. La sua vita fu una continua lode a Dio. Amava andare per la questua, impegnandosi specialmente a sostenere i suoi frati mandati a studiare alla Sorbona di Parigi. È morto all’età di 110 anni il 17 febbraio 1310.

3. Dimensione mariana dell’Ordine
La dedicazione totale alla beata Vergine, “speciale rifugio, madre singolare e propria Signora” dei Servi è un altro elemento essenziale della vita dell’Ordine. Esso si radica nell’atto stesso compiuto dai sette primi Padri all’inizio del loro itinerario spirituale: essi “temendo la loro imperfezione, pensarono rettamente di mettere umilmente se stessi e i loro cuori, con ogni devozione, ai piedi della Regina del cielo, la gloriosissima Vergine Maria, perché essa, come mediatrice e avvocata, li riconciliasse e li raccomandasse al Figlio suo e, supplendo con la sua pienissima carità alla loro imperfezione, impetrasse loro fecondità di meriti. Per questo mettendosi a onore di Dio al servizio della Vergine Madre sua, vollero fin da allora essere chiamati ‘Servi di santa Maria’.” L’Ordine infatti è stato sempre persuaso di una particolare presenza di santa Maria nella sua vita: nell’ora trepida delle origini, lungo i secoli, nel nostro tempo. Già all’epoca dei sette santi Padre e di san Filippo Benizi, i Servi ebbero chiara coscienza che all’origine dell’Ordine vi era la figura materna e misericordiosa di Santa Maria, la novella plantatio,  come Innocenzo IV, con un’immagine di ascendenza biblica (cf, Is 61, 3; Sal 143, 12), chiama l’Ordine nella bolla Ut religionis vestrae del 1 agosto 1254, dovette divenire presto nella coscienza dei frati la plantatio Virginis, quasi vigna piantata dalla Vergine e da lei custodia e difesa. Lungo i secoli poi l’Ordine ha sempre sentito accanto a sé la beata Vergine, che esso venerava con devoto servizio quale Donna dell’annuncio gaudioso, della misericordia regale e della compassione salvifica. L’ha sentita vicina soprattutto nei momenti in cui, per vicende di varia natura, era minacciato di estinzione o correva il pericolo di smarrire parte del suo patrimonio spirituale. In quei momenti la coscienza di essere la “religio Dominae nostrae” costituì per l’Ordine un motivo di speranza e una forza singolare per la ripresa del suo impegno evangelico. Nelle Costituzioni del 1987 e in questo Rituale tutto il mistero della Vergine è proposto alla contemplazione e all’ossequio dei Servi, ma secondo la secolare tradizione dell’Ordine, alcuni aspetti di esso vengono messi particolarmente in:
- L’incarnazione del Verbo, evento in cui i Servi contemplano pieni di venerazione la santissima vergine Annunciata, la dona del “fiat” (cf. Lc 1, 38), umile e piena di fede: e da essa apprendono “ad accogliere la Parola di Dio e ad essere attenti alle indicazioni dello Spirito”.
- L’associazione della Madre alla passione salvifica del Figlio (cf. Lc 2, 34-35; Gv 19, 25-27), che determina la particolare pietà dei Servi verso l’Addolorata;
- La materna intercessione della Vergine, regina e madre di Misericordia, alla quale i Servi fiduciosi si appellano e la cui misericordia si studiano di prolungare nella loro vita;
- La sua glorificazione in cielo accanto al Figlio, per cui ella risplende come la gloriosa Signora, alla quale i Servi offrono il loro devoto servizio e sotto il cui patrocinio si rifugiano.

4. Vitalità e diffusione dell’Ordine negli ultimi tempi
Per i Servi di Maria il Novecento è il secolo dell'assunzione di un crescente impegno missionario e di quello di nuove fondazioni: furono assunti dall'Ordine come territori missionari, nel 1913 lo Swaziland (Sud Africa); nel 1919 l'Acre (Brasile); nel 1937 l'Aysén (Cile) e nel 1938 lo Zululand (Sud Africa). Per quanto attiene alle Fondazioni, nel 1912 si ebbe la prima fondazione dell'Ordine in Canada; nel 1921 in Argentina, nel 1935 nel Transvaal; nel 1939 in Uruguay; nel 1943 in Spagna; nel 1946 in Bolivia; nel 1947 in Irlanda; nel 1948 in Messico; nel 1951 in Australia; nel 1952 in Venezuela; nel 1963 in Colombia; nel 1964 in Germania; nel 1974 in India; nel 1984 in Mozambico; nel 1985 nelle Filippine; nel 1987 in Uganda; nel 1993 in Albania; senza dire delle rifondazioni in Ungheria (Eger) e nella Repubblica Ceca.. Nel 1943 viene aperta a Londra da Joan Bartlett la Servite House che diverrà l’Istituto secolare Servitano, mentre nel 1959 nasce listituto secolare Regnum Mariae. Nel 1987, per iniziativa del priore generale Michel M. Sincerny, nasce l'Unione Internazionale della Famiglia Servitana (UN.I.FA.S). Dopo il Concilio ecumenico Vaticano II, l'Ordine procede alla revisione delle proprie Costituzioni: revisione iniziata con il Capitolo generale straordinario del 1968 (Majadahonda, Madrid) e conclusa con l'approvazione della Santa Sede avvenuta nel 1987. Nel 1964 l'Ordine registra il maggior incremento numerico dopo la prima metà del Settecento, arrivando a sfiorare le 1700 unità. Altri eventi di rilievo del Novecento sono la nascita della Pontificia Facoltà Teologica Marianum (1950), la beatificazione (1952) e la canonizzazione (1962) di fra Antonio M. Pucci; la creazione nel 1959 dell'Istituto Storico dell'Ordine; la nascita, dopo il Concilio Vaticano II, della Commissione internazionale permanente per la Liturgia (CLIOS); l'affermarsi delle riviste scientifiche Studi storici dell'Ordine dei Servi di Maria, fondata nel 1931 e Marianum, fondata nel 1939.

Bibliografia
AZZALLI F. M., I sette santi fondatori dell’ordine dei Servi di Maria, ElleDiCi, Leumann 2014; DAL PINO F. A., Fonti storico-spirituali dei Servi di Santa Maria, Edizioni Messaggero, Padova 2006, 2 vol.; DE CANDIDO L., Il cammino dei Servi di Maria, Borla, Milano 2002; AA. VV., Fonti storico-spirituali dei Servi di Santa Maria, Servitium, Roma 2002; LUCARELLI V., I Sette del Senario e l’Ordine dei Servi di Maria, Città Nuova, Roma 1998.

VEDI ANCHE:
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- DUM LEVAMUS
- LEGENDA
- LITANIE DEI SERVI DI MARIA
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- VIGILIA DE DOMINA
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