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  Le apparizioni della Medaglia Miracolosa 
Mariofanie

Il racconto di Santa Caterina Labouré nelle sue Memorie da Myriam, 59 (2009), n. 3, pp. 12-16.



Nelle sue memorie, rese pubbliche dopo la morte, S. Caterina Labourè fa il racconto delle apparizioni, avvenute nel 1830 durante il suo anno di noviziato presso la Casa Madre, in Rue du Bac, nel centro di Parigi. Nella prima, la Vergine fa riferimento alla vita religiosa delle congregazioni vincenziane e ai tragici eventi che si abbatteranno sulla Francia nel 1830 e 1871. Nella seconda apparizione, la più importante, Maria Santissima chiede la coniazione della Medaglia. Per non togliere nulla alla freschezza del racconto, leggiamone la descrizione fatta con incantevole semplicità da S. Caterina stessa.

1. La notte del 18 luglio

«Venuta la festa di S. Vincenzo (19 luglio) la buona Madre Marta (la direttrice delle novizie) ci fece alla vigilia unʹistruzione sulla devozione dovuta ai Santi e specialmente sulla devozione alla Madonna. Questo mi accese sì gran desiderio di vedere la SS. Vergine, che andai a letto col pensiero di vedere in quella stessa notte la mia buona Madre Celeste. Era tanto tempo che desideravo vederla. Essendoci stato distribuito un pezzettino di tela di una cotta di S. Vincenzo, ne tagliai una metà e la inghiottii. Così mi addormentai col pensiero che S. Vincenzo mi avrebbe ottenuto la grazia di vedere la Madonna. Già a letto alle undici e mezzo mi sentii chiamare per nome: “suor Labouré, suor Labouré, suor Labouré!”. Mi svegliai e guardai dalla parte dove veniva la voce. Era dalla parte del passaggio accanto al letto. Allora tirai la cortina e vidi un fanciullo, dai quattro ai cinque anni, vestito di bianco, il quale mi disse: “Alzati e vieni in cappella, la santa Vergine ti aspetta!”. Mi vestii in fretta e mi diressi verso quel bambino che era rimasto in piedi, a capo del letto, senza avanzare. Egli mi seguì, o piuttosto, io lo seguii, avendolo sempre alla mia sinistra. Ma la mia meraviglia crebbe, quando, giunta alla porta della cappella, questa si aprì appena il fanciullo l’ebbe toccata con la punta di un dito. Ma la mia sorpresa fu al colmo quando in cappella vidi tutte le candele e le lampade accese, come alla messa di mezzanotte. Però non vedevo affatto la Santa Vergine. Il fanciullo mi condusse allora al presbiterio, vicino alla poltrona del nostro direttore, e là mi inginocchiai, mentre il fanciullo restava sempre in piedi. Finalmente giunse l’ora sospirata e il bambino mi avvertì dicendomi: “Ecco la Santa Vergine, eccola!”. Sentii un rumore, come un fruscio di una veste di seta, venire dalla parte della tribuna, presso il quadro di San Giuseppe. Una signora venne a posarsi sui gradini dell’altare, dal lato del Vangelo e si sedette su una poltrona…. Ma io dubitavo che fosse la Vergine. Allora il fanciullo che era là mi ripeté: “Ecco la Santa Vergine!”. Non mi è possibile esprimere ciò che provai e ciò che passò dentro di me: in quel momento mi sembrava di non riconoscere la SS. Vergine. “Ecco la SS. Vergine”, mi ripeté il fanciullo. Allora Egli non mi parlò più con voce infantile, ma con un tono di voce d’uomo, pronunziando parole molto severe. Allora alzai gli occhi sul volto della Vergine e, senza esitare, feci un salto verso di lei e mi gettai in ginocchio sui gradini dell’altare poggiando le mani sulle ginocchia della SS. Vergine Maria. Quello fu il momento più dolce della mia vita. Mi sarebbe impossibile dire tutto ciò che provai. “Figlia mia ] mi disse – il buon Dio vuole incaricarti di una missione, avrai da soffrire, ma supererai questi dispiaceri pensando che lo farai per la gloria del buon Dio, conoscerai ciò che viene da Dio e ne sarai tormentata sino a quando non l’avrai detto a colui che è incaricato di dirigerti. Sarai contraddetta ma avrai la grazia, non aver paura di dire tutto con fiducia, dillo con semplicità, con confidenza, non temere. Vedrai certe cose, rendi conto di ciò che vedrai, sarai ispirata nelle tue preghiere, rendi conto di ciò che ti dico, di ciò che vedrai nelle tue orazioni. I tempi sono molto difficili, gravi sciagure cadranno sulla Francia, il trono sarà rovesciato, il mondo intero sarà sconvolto da disgrazie di ogni specie (la Santa Vergine aveva l’aria molto triste dicendo ciò), ma vieni ai piedi di questo altare, là le grazie saranno sparse su tutte le persone che le chiederanno. Piccole e grandi grazie saranno effuse particolarmente alle persone che le chiederanno con fiducia e fervore. Figlia mia, io amo spandere le grazie sulla comunità, io l’amo molto. Sono dispiaciuta, ci sono dei grandi abusi, la regola non è rispettata, la regolarità lascia a desiderare, vi è un grande rilassamento nelle due comunità (maschile e femminile), dillo a colui che è incaricato di voi, sebbene non sia il superiore egli sarà fra non molto incaricato in modo particolare della comunità e deve fare il possibile per rimettere in vigore la regola, diglielo da parte mia, che vegli sulle letture cattive, la perdita di tempo, le visite…Quando la regola sarà rimessa in vigore ci sarà una comunità che verrà ad unirsi alla vostra, non è di abitudine ma io l’amo e … dite di riceverla, Dio le benedirà e godranno di una grande pace, la comunità diventerà grande ma grandi mali arriveranno, il pericolo sarà grande, ma non abbiate paura, la protezione di Dio è tutti i giorni là in maniera tutta particolare, e San Vincenzo vi protegge (la santa Vergine era sempre triste). Anch’io sarò con voi. Ho sempre vegliato su di voi, e vi accorderò grandi grazie … verrà il momento in cui il pericolo sarà grande e si crederà tutto perduto, io sarò là con voi. Abbiate fiducia, riconoscerete le mie visite, la protezione di Dio sulla comunità e di san Vincenzo sulle due comunità, abbiate fiducia, non vi scoraggiate, io sarò con voi. Ma non sarà la stessa cosa per le altre comunità, ci saranno delle vittime (la Santa Vergine aveva le lacrime agli occhi dicendo questo). Per il clero di Parigi ci saranno vittime, mons. Arcivescovo (a queste parole le lacrime di nuovo). Figlia mia, la croce sarà disprezzata, la si metterà a terra, il sangue scorrerà per le vie, si aprirà di nuovo il costato di nostro Signore, le vie saranno piene di sangue. Mons. l’Arcivescovo sarà spogliato dei suoi abiti (qui la Vergine non poteva parlare, la tristezza era dipinta sul suo volto). Figlia mia, ] mi disse – il mondo intero sarà nella tristezza”. A queste parole pensai quando sarebbe successo tutto ciò, ho compreso molto bene: quarant’anni. "Quanto tempo restassi con la Madonna, non saprei dire; tutto quello che so è che, dopo avermi lungamente parlato, se ne andò scomparendo come ombra che svanisce, dirigendosi verso la tribuna, per quella parte da cui era venuta. Alzatami dai gradini dellʹaltare, rividi il fanciullino al posto dove lʹavevo lasciato, il quale mi disse "È partita! ". Rifacemmo lo stesso cammino, trovando sempre tutti i lumi accesi e tenendosi quel bambino sempre alla mia sinistra. Credo che quel bambino fosse il mio angelo custode, resosi visibile per farmi vedere la Madonna; io infatti lʹavevo molto pregato di ottenermi un tal favore. Era vestito di bianco e portava con sè una luce miracolosa, ossia era sfolgorante di luce, dellʹetà dai quattro ai cinque anni. Tornata a letto, sentii suonare le due e non ripresi più sonno».

2. Il pomeriggio del 27 novembre

 «Il 27 novembre, che era il sabato precedente la prima domenica dell’Avvento, alle cinque e mezzo di sera, dopo il punto della meditazione, in un profondo silenzio, tutto a un tratto mi è sembrato di sentire un rumore, come un fruscio di una veste di seta che veniva dal lato della tribuna; girando gli occhi da quel lato ho intravisto la santa Vergine, vicino al quadro di san Giuseppe. Aveva sotto i piedi una sfera bianca, era vestita di bianco, di taglia media, così bella che mi sarebbe impossibile descriverla. Aveva una veste di seta bianco aurora …, la testa coperta da un velo bianco che le discendeva sino ai piedi, sotto il velo aveva i capelli divisi e sopra una specie di cuffia al bordo della quale c’era un piccolo merletto di circa tre centimetri, che era appoggiato leggermente sui capelli. Il viso era abbastanza scoperto, gli occhi un po’ alzati verso il cielo, un po’ abbassati, i piedi poggiavano su una sfera, o meglio una mezza sfera, almeno io ne vidi una metà. Le sue mani, elevate all’altezza dello stomaco, tenevano un globo. Gli occhi erano alzati verso il cielo … Il suo volto era di una bellezza che non saprei descrivere … e poi tutto a un tratto le sue dita si sono riempite di anelli e di pietre belle e preziose, alcune più grandi altre più piccole, che mandavano raggi gli uni più belli degli altri. Le più grosse gettavano raggi più grandi, e le più piccole raggi meno grandi, allargandosi sempre più verso il basso, e io non vidi più i suoi piedi. Provai non so cosa, mi sarebbe impossibile dire ciò che pensai in quel poco tempo. Mentre la contemplavo, la santa Vergine abbassò gli occhi e mi guardò. Sentii una voce dal fondo del cuore che mi diceva queste parole: “Questo globo che tu vedi, rappresenta il mondo intero, particolarmente la Francia e ogni persona” A questo punto non so dire ciò che provai al vedere la bellezza di quei raggi. “Sono il simbolo delle grazie che io spando sulle persone che me le domandano”, e mi fece comprendere quanto sia dolce pregarla e quanto ella sia generosa con le persone che gliele chiedono e quale gioia ella prova accordandole. In quel momento non so se esistevo o non esistevo, non so, ero felice. Si formò un quadro intorno alla Vergine, un po’ ovale, sul quale in alto vi erano queste parole: ”O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”, scritte in lettere d’oro. Allora sentii una voce che mi disse: “Fai coniare una medaglia su questo modello; tutte le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo. Le grazie saranno abbondanti per coloro che la porteranno con fiducia”. Allʹistante mi parve che il quadro si voltasse e io vidi il rovescio della Medaglia. Vi era la lettera M (iniziale del nome Maria) sormontata da una croce senza crocifisso che aveva come base la lettera I (iniziale del nome Iesus, Gesù). Più sotto poi vi erano due cuori, uno circondato da spine (quello di Gesù), lʹaltro trapassato da una spada (quello di Maria). Dodici stelle infine circondavano il tutto. Poi tutto disparve, come qualcosa che si spegne, ed io sono rimasta ripiena non so di che, di buoni sentimenti, di gioia, di consolazione».

 

Inserito Lunedi 27 Novembre 2017, alle ore 18:21:12 da latheotokos
 
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