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Maria nel Vangelo di Luca
BibbiaDa: E. Gazzotti, Maria fotografata dai Vangeli, EDB, Bologna 1996.


1 - Maria, la piena di grazia

Teodoro il Lettore, autore greco del VI secolo, ebbe per primo la brillante intuizione di chiamare Luca "il pittore della Vergine". La tradizione posteriore ha inteso letteralmente tale titolo, pensando che Luca fosse un maestro del pennello. In verità Luca ha tratteggiato con linee delicate e insieme vigorose un ritratto teologico di Maria. Pittore e artista, dunque, non del pennello, ma del colore teologico, ci ha lasciato la più ricca rappresentazione di tutto il Nuovo Testamento. Nella pagina mariologica fondamentale di 1, 26-38, incontriamo il titolo di KECHARITOMENE, tradotto abitualmente "piena di grazia", che prendiamo come sintesi della presentazione lucana.
MARIA RICEVE IL DONO DI DIO
Dio, mediante il suo messaggero, interviene nella vita di Maria e con la sua proposta intende far compiere un salto di qualità a tutta la storia. Maria è come il microcosmo che riflette il macrocosmo della storia della salvezza: è parte del popolo dell'Antica Alleanza ma è convocata come primizia del nuovo popolo di Dio; è invitata a collaborare in prima persona affinché il Figlio di Dio possa inserirsi nel tessuto della famiglia umana; è abilitata a tale compito con uno speciale favore divino che si chiama grazia, prototipo e sintesi di tutti i carismi elargiti dal Signore ai suoi fedeli.
"Rallegrati o piena di grazia, il Signore è con te" (1,28): l'attributo "piena di grazia" dato a Maria deve essere inteso correttamente. In termini rigorosamente teologici, solo Dio può dirsi pieno di grazia e tale lo presenta la Bibbia: "misericordioso e pietoso.....ricco di grazia e di fedeltà" (Es 34,6). La grazia è la manifestazione del libero amore di Dio, realtà visibile della sua intima natura. L'applicazione a Maria può avere solo senso derivato: ella è destinataria privilegiata del dono di Dio; è abilitata ad una intima comunione con lui e, di conseguenza, può dirsi "la piena di grazia". Giustamente si fa notare una specie di equivalenza tra questo titolo e il successivo "il Signore è con te". Come quest'ultimo costituisce l'elemento essenziale dell'alleanza con Dio (cf 1 Sam 16,18), così la pienezza di grazia indica la più alta espressione di comunione con una creatura, la speciale presenza di Dio nella vita di Maria. La grazia che raggiunge Maria supera ogni immaginazione e travolge gli argini del possibile. Il dono si presenta sovrabbondante per la eccezionalità del suo fine: la grazia accordatale consiste nel rendere possibile la venuta di Colui che è pieno di "grazia e di verità" (Gv 1,14) e al cui apparire rende manifesta "la grazia di Dio apportatrice di salvezza" (Tt 2,11). Si comprende allora che Maria è dotata dell'abbondanza del dono divino perché la GRAZIA, Gesù Signore, possa rendersi presente in mezzo agli uomini. Per il Nuovo Testamento, la grazia è Cristo che strappa l'uomo dal peccato e lo fa passare alla vita nuova. Il dono offerto a Maria è in funzione di Cristo. L'uomo è sempre sorpreso dell'intervento di Dio nella storia perché viene catapultato fuori dai binari della consuetudine e proiettato oltre gli orizzonti dell'effimero. Lo sconquasso sta ad indicare la novità che si prepara quando Dio fa irruzione nell'esistenza umana. Anche Maria è sorpresa e in parte disorientata dall'annuncio angelico e mentre sta riflettendo le viene assicurato "non temere perché hai trovato grazia presso Dio"(1,30). La grazia è anche ragione principale del coraggio. L'intimità con Dio toglie ogni paura, infonde fiducia e autorizza a porre delle domande. Maria si interroga e interroga per comprendere meglio. La vita con Dio non assomiglia a una tavola pitagorica ove tutto è collocato a un posto prefissato e ha un'intelligibilità immediata; con Dio tutto ha certamente senso, ma questo si coglie nella sua logica e inserendosi con fiducia nel suo piano di amore che supera la comprensione umana.
Lo ricorda la seconda parte del messaggio quando viene annunciata la nascita verginale, espressione della misteriosa potenza creatrice di Dio. Accettando la collaborazione con Dio,si producono effetti sorprendenti, impensabili, addirittura sovrumani. L'uomo con Dio diventa divino e per Maria ciò si verifica in modo tanto sorprendente che a buona ragione può essere chiamata la Madre di Dio: "Colui che nascerà sarà santo e chiamato Figlio di Dio" (1,35). Maria riceve un segno, ulteriore espressione della benevolenza divina che soccorre la comprensione umana, flebile là dove non trova il suffragio dell'esperienza. Anche il segno, in sintonia con il messaggio, è una celebrazione della vita, confermando che la grazia di Dio promuove ed esalta sempre la vita. Il Dio della grazia è penetrato nell'esistenza di Zaccaria ed Elisabetta e ha accordato loro, pur anziani, di essere genitori. Alla fine, Maria dà il suo assenso. Viene chiamata in causa la volontà della persona umana, la sua libera decisione di collaborare al progetto di Dio. Solo a questo punto l'uomo può dirsi a pieno titolo "partner" di Dio. "Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto" (1,38). Queste parole semplici e sublimi suggellano il più grande atto di fede nella storia del mondo. La risposta di Maria è l'Amen di tutta la creazione al progetto di Dio, un'espressione di amore incandescente. Il termine non è esplicito nel testo, vi è inevitabilmente sotteso: solo per amore si dà assenso all'Amore che ci chiama. Maria mette a frutto il dono di Dio. Partecipare più intimamente alla vita divina collaborando a titolo specialissimo com'è per Maria significa inserirsi maggiormente nella vita degli uomini. L'adesione del credente a Dio non lo isola in uno sterile misticismo, ma lo apre al prossimo in uno slancio più maturo e più consapevole quasi a ricordare che la vera fede diventa provvida di carità. Maria si apre al prossimo bisognoso e per questo si reca dall'anziana parente in attesa di un bambino (1,39 - 45). Luca utilizza l'episodio per mettere in luce quanto si era compiuto nell'intimità di Nazaret, che solo con il dialogo con l'interlocutrice poteva lasciare la sua segretezza e la sua dimensione individuale. La comunicazione obbedisce solamente ad un'esigenza di comunione: estendere agli altri quel fascio di luce che ha investito Maria.
La grazia non esime dalla fatica del credere. Il vecchio Simeone, dopo aver parlato di Gesù come segno di contraddizione, profetizza a Maria: "Anche a te una spada trafiggerà l'anima " (2,35). Maria riceve come secondo annuncio che le si presenterà una maternità attraversata dal dolore e dalla sofferenza: sarà il suo modo specifico di partecipare alla passione redentrice. Qualche anno più tardi Maria deve rinnovare la sua adesione di fede e di amore, seguitando sul cammino della croce: già si va scolpendo la figura della "Virgo dolorosa". Ella dovrà stare vicino al figlio rinunciando a capirlo totalmente, come è ben espresso nell'episodio del ritrovamento nel tempio. Secondo il vangelo di Luca, Gesù pronuncia qui le sue prime parole e Maria le ultime: a lei resta l'impegno di meditare nel suo cuore quella risposta non capita totalmente (cf 2,51). Anche per lei la vicinanza a Gesù significa crescere nella fede; in questo Maria, oltre che madre, appare anche sorella di ogni uomo nel condividere la gioiosa fatica del credere e della crescita nella fede. (Cf. Giovanni Paolo II, Redemptoris Mater, 16).
Così Luca presenta la PIENA DI GRAZIA perché alla pienezza di grazia da parte di Dio corrisponde la pienezza di fede e di amore da parte di Maria.


2 - Il Capitolo 1 del Vangelo di Luca

Prologo

1 Poiché molti han posto mano a stendere un racconto degli avvenimenti successi tra di noi, 2 come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni fin da principio e divennero ministri della parola, 3 così ho deciso anch`io di fare ricerche accurate su ogni circostanza fin dagli inizi e di scriverne per te un resoconto ordinato, illustre Teòfilo, 4 perché ti possa rendere conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.

Apparizione a Zaccaria
5 Al tempo di Erode, re della Giudea, c`era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta. 6 Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. 7 Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni. 8 Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, 9 secondo l`usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l`offerta dell`incenso. 10 Tutta l`assemblea del popolo pregava fuori nell`ora dell`incenso. 11 Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell`altare dell`incenso. 12 Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. 13 Ma l`angelo gli disse: "Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni. 14 Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, 15 poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre 16 e ricondurrà molti figli d`Israele al Signore loro Dio. 17 Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto". 18 Zaccaria disse all`angelo: "Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni". 19 L`angelo gli rispose: "Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti questo lieto annunzio. 20 Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo". 21 Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. 22 Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto. 23 Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. 24 Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: 25 "Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini".

L` annunzio a Maria
26 Nel sesto mese, l`angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28 Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te". 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30 L`angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32 Sarà grande e chiamato Figlio dell`Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33 e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine". 34 Allora Maria disse all`angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo". 35 Le rispose l`angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell`Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. 36 Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: 37 nulla è impossibile a Dio ". 38 Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l`angelo partì da lei.

Visita a S. Elisabetta
39 In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. 40 Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. 41 Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo 42 ed esclamò a gran voce: "Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! 43 A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? 44 Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. 45 E beata colei che ha creduto nell`adempimento delle parole del Signore".
46 Allora Maria disse: " L`anima mia magnifica il Signore
47 e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
48 perché ha guardato l`umiltà della sua serva. D`ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
49 Grandi cose ha fatto in me l`Onnipotente e Santo è il suo nome:
50 di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.
51 Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
52 ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili;
53 ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote .
54 Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia,
55 come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza,per sempre".
56 Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Nascita di Giovanni Battista
57 Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. 58 I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. 59 All`ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. 60 Ma sua madre intervenne: "No, si chiamerà Giovanni". 61 Le dissero: "Non c`è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome". 62 Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 63 Egli chiese una tavoletta, e scrisse: "Giovanni è il suo nome". Tutti furono meravigliati. 64 In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. 65 Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 66 Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: "Che sarà mai questo bambino?" si dicevano. E davvero la mano del Signore stava con lui. 67 Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo, e profetò dicendo:
68 " Benedetto il Signore Dio d`Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo,
69 e ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo,
70 come aveva promesso per bocca dei suoi santi profeti d`un tempo:
71 salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano.
72 Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza,
73 del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
74 di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore,
75 in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
76 E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell`Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,
77 per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati,
78 grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, per cui verrà a visitarci dall`alto un sole che sorge
79 per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell`ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace".
80 Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

Note Capitolo 1.
1. Per le note storiche, geografiche ed esegetiche riferirsi ai passi paralleli di Mt. Lc è il solo a premettere al suo vangelo una vera e propria prefazione. Teofilo, al quale Lc dedica anche gli Atti, è sconosciuto; doveva essere un uomo di alto rango.
2. La parola è la predicazione cristiana.
8. Nel servizio del tempio si alternavano ogni settimana ventiquattro turni di sacerdoti: cfr1 Cr c. 24.
9. L'incenso veniva offerto nel Santo, l'ambiente che precedeva il Santo dei Santi, la parte più segreta del tempio.
17. Citazione di cfr. Ml 3, 23. cfr. Mt 17, 10.
19. Su Gabriele cfr. Dn 9, 20-27.
25. cfr. Gn 30, 23. La sterilità era una vergogna: Dio aveva benedetto la prima coppia umana perché fosse feconda; cfr. Gn 1, 28.
26. Per Nazaret cfr. Mt 2, 23.
28. Piena di grazia, già prima che le fosse annunciata la divina maternità.
32. cfr la promessa divina di un trono eterno a Davide in 2 Sam 7, 12-16.32
34. La conoscenza è il rapporto coniugale (cfr. Mt 1, 25). Il tempo presente indica l'intenzione - voto o proposito - di conservare la verginità.
35. Al tempo di Mosè una nube adombrava l'arca dell'alleanza per indicare la presenza di Dio.
37. cfr. Gn 18, 14.
39. La città di Giuda sarebbe, secondo la tradizione, Ain-Karim, distante 150 km. da Nazaret.
46. Il cantico è fitto di reminiscenze bibliche, indicate in corsivo; cfr nell'ordine: cfr. Sal 110, 9. cfr. Sal 102, 17. cfr. Sal 88, 11 ; cfr. Sal 106, 9. cfr. Is 41, 8-9. Soprattutto, si ispira al cantico di Anna in cfr 1 Sam 2, 1-10.
59. L'ottavo giorno, secondo la prescrizione della legge: cfr. Gn 17, 12. cfr. Gn 21, 4. cfr. Lv 12, 3.
67. Anche il cantico di Zaccaria è tessuto di reminiscenze bibliche ed esalta l'adempimento delle divine promesse (vv. 68-75) prima di parlare della missione di Giovanni (vv. 76-79).
76. cfr. Is 40, 3. cfr. Ml 3, 1.
78. cfr. Is 60, 1-3. cfr. Ml 3, 20. Il sole è il Messia e la luce è simbolo dei beni messianici.


3 - Il Capitolo 2 del Vangelo di Luca

Nascita di Gesù
1 In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 2 Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. 3 Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. 4 Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, 5 per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. 6 Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. 7 Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c`era posto per loro nell`albergo. 8 C`erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. 9 Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, 10 ma l`angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: 11 oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. 12 Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia". 13 E subito apparve con l`angelo una moltitudine dell`esercito celeste che lodava Dio e diceva:
14 "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama".
15 Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: "Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere". 16 Andarono dunque senz`indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. 17 E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. 18 Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. 19 Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. 20 I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com`era stato detto loro.

Circoncisione e presentazione al tempio
21 Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall`angelo prima di essere concepito nel grembo della madre. 22 Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, 23 come è scritto nella Legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; 24 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. 25 Ora a Gerusalemme c`era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d`Israele; 26 lo Spirito Santo che era su di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. 27 Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, 28 lo prese tra le braccia e benedisse Dio: 29 "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola; 30 perché i miei occhi han visto la tua salvezza, 31 preparata da te davanti a tutti i popoli, 32 luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele". 33 Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. 34 Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: "Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione 35 perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l`anima".

La profetessa Anna
36 C`era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, 37 era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. 38 Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. 39 Quando ebbero tutto compiuto secondo la Legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. 40 Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui.

Gesù fra i dottori
41 I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. 42 Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l`usanza; 43 ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. 44 Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; 45 non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 46 Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. 47 E tutti quelli che l`udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 48 Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo". 49 Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?". 50 Ma essi non compresero le sue parole. 51 Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. 52 E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

Note Capitolo 2.
2. Per la data della nascita di Gesù cfr. Mt 2, 1. Publio Sulpicio Quirino fu capo militare in Siria prima del 6 a. C.
4. Per Betlemme cfr. Mt 2, 1.
7. Primogenito non vuoi dire che Maria abbia avuto altri figli, ma indica la dignità e gli obblighi legali del primo nato (cfr. Es 13, 1. cfr. Dt 21, 17), indipendentemente dagli altri che potevano seguire.
14. La pace è la pienezza dei doni messianici. " Gli uomini che egli ama ", cioè che sono oggetto della volontà di salvezza di Dio, che viene a compiersi.
23-24. Citazione combinata di cfr. Es 13, 2.12. cfr. Lv 12, 1-8.
29-32. Come i cantici di Maria e Zaccaria, anche questo evoca famosi testi profetici: cfr. Is 42, 6. cfr. IS 49, 6. cfr. Is 46, 13. cfr. Is 52, 10. La salvezza è, in concreto, il Salvatore.
34-35. L'essere il Messia rovina o salvezza dipenderà dalla disposizione di chi lo incontrerà. La spada indica la partecipazione di Maria alla dolorosa vicenda del Figlio.
36. Profetessa, cioè ricca di divini carismi.
42. La legge ( cfr. Es 23, 14-17) non obbligava quelli che si trovavano a più di una giornata di cammino da Gerusalemme.
49. I rapporti di Gesù col Padre superano ogni altro legame.
52. cfr 1 Sam 2, 26.

Inserito Martedi 8 Settembre 2009, alle ore 15:33:18 da latheotokos
 
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